Conferenza di Foursquare a Bologna: la mia prima volta…da “Sindaco”!
July 30, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Il 17 luglio, in una calda giornata estiva, si è svolta a Bologna la prima conferenza italiana dei sindaci di Foursquare (o 4sqr come abbreviano gli appassionati del social game).
60 “sindaci” (è lo status che, all’interno del gioco, viene assegnato alle persone che diventano in un certo senso ambasciatori di un luogo, battendo la concorrenza a suon di check-in) tra cui il sottoscritto in compagnia di altri miei compagni del Master in Social Media Marketing, si sono dati appuntamento per incontrarsi e discutere di Foursquare, non solo come strumento ludico e di social networking, ma anche delle sue potenzialità come ulteriore canale strategico di marketing per le aziende.
Si è argomentato su svariati punti all’ordine del giorno, tra cui: la questione della privacy e la condivisione dei dati in rete; le possibilità di implementazione del servizio da ludico a strumento marketing-based; i punti di forza e di debolezza dello strumento; gli altri servizi basati sulla geo-localizzazione; una overview sugli applicativi social per servizi di CRM e controllo.
Importanti, a suffragio della quality experience della giornata, sono stati anche gli interventi dell’Assessore Palmiro Cangini (personaggio di Zelig interpretato da Paolo Cevoli) e soprattutto di Dennis Crowley, fondatore e CEO di Foursquare, il quale si è collegato in video-chat da New York, ha risposto alle nostre domande e ci ha dato qualche indizio sulle future strategie di sviluppo dell’applicazione.
E’ stata una giornata davvero ricca ed interessante di spunti dove ho avuto altresì modo di rivedere e/o conoscere persone con cui ero già in contatto o seguivo sui principali social media, come Luca Conti, Gianluca Diegoli, Marco Ziero e Stefano Mizzella, i quali hanno animato il pomeriggio con i loro interventi, le loro analisi e le loro proiezioni.
E che dire di più…a sottolineare il buon lavoro svolto dagli organizzatori e la risonanza che l’evento ha ricevuto sia online che offline, basta andare su google e fare una ricerca per #4sqconf per scoprire tutto quello che è successo prima, durante e dopo l’evento.
Vi lascio con questa domanda e un progetto embrionale: e se il passo successivo fosse l’Ambasciata?
L’uso dei social media da parte delle aziende italiane: Il SocialMediAbility delle aziende di Moda
July 7, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
L’efficacia e il valore dei prodotti formativi è proporzionale alla capacità degli stessi di comprendere le necessità del mercato e i contesti culturali e occupazionali all’interno dei quali esso va a inserirsi. Questo è particolarmente vero quando si tratta di formazione “executive” dove i contenuti formativi sono connessi con i processi di innovazione.
E’ sulla base di questa convinzione che il Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione Iulm sta sviluppando una ricerca sui processi di adozione e sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane. Per superare i limiti di rappresentatività che penalizzano le rilevazioni basate sulle risposte ottenute dai sondaggi “lanciati” online (la forma che hanno molte indagini sul tema, italiane e straniere, tra cui alcune divenute molto note attraverso la rete), l’indagine ha una struttura complessa che si basa su tre fasi: analisi desk, sondaggio online e interviste cati.
La fase desk, attualmente in corso, prende in considerazione sei diversi settori: moda, alimentare, hospitality, servizi pubblici, banche e tecnologico. Per ciascun settore vengono analizzate 120 aziende (per un campione complessivo di 720 casi) ulteriormente segmentate per dimensioni (40 “grandi”, 40 “medie” e 40 “piccole”; l’attribuzione dimensionale viene effettuata in relazione ai dati di fatturato, con classi differenziate in relazione allo specifico di ciascun settore analizzato). Estraendo casualmente da ciascuna classe le 40 aziende da analizzare, l’indagine ricostruisce la presenza che le stesse si sono date (o non date) nel web e nei principali social media (Facebook, Youtube, Twitter, blog, Flickr, Linkedin).
Attraverso una scheda di analisi appositamente messa a punto, vengono valutati aspetti sia quantitativi che qualitativi della presenza social dell’azienda/brand (tra cui, ad esempio, il numero dei canali attivati, il tempo da cui lo sono, le attività dell’azienda sull’unità di tempo, il numero degli iscritti, ecc.) la cui ricomposizione sintetica consente di valutare le tre principali dimensioni sulla cui base si può valutare l’uso più o meno strategico dei social media da parte dell’azienda: orientamento 2.0, gestione, efficacia delle azioni adottate.
La misura di queste tre dimensioni permette di ricostruire quello che abbiamo definito l’indice di SocialMediAbility dell’azienda stessa. Rappresentabile graficamente sotto forma di un triangolo, l’indice SocialMediaAbility permette di ricostruire e rappresentare in maniera sintetica il livello di sviluppo delle attività di social media marketing messe in atto dalla singola azienda e di confrontarla con quella di altre aziende o dell’intero settore. Un esempio, tratto dai dati relativi al settore Moda, oltre a fornire importanti spunti di riflessione su come si sta sviluppando l’uso del social media marketing nei fashion brand italiani, può aiutare ad illustrare il modello di analisi adottato.
Le 120 aziende di settore analizzate (40 per ciascuna delle tre dimensioni considerate), distribuite su tutto il territorio nazionale, comprendevano naturalmente i principali brand presenti sullo scenario nazionale e globale di settore. Dai risultati raccolti emerge come:
- nessuna azienda di piccole dimensioni faccia uso di social media;
- solo il 10% di quelle medie ha attivati canali di comunicazione/relazione di questo tipo;
- mentre sono già l’87,5% le aziende grandi attive in questo senso;
- tuttavia, solo il 27% di queste ultime ha linkato gli ambienti social al sito del brand, a dimostrazione di un atteggiamento culturale nei confronti di questo genere di mezzi ancora in via di definizione e, per certi aspetti, ambivalente.
D’altra parte, è vero che le logiche “social” rappresentano un cambiamento radicale dei modelli di fare comunicazione e dunque, in un certo senso, di essere dell’azienda, che assume implicazioni specifiche e complesse nel caso dei fashion brand. Come il processo di “adozione” dei social media stia procedendo in maniera piuttosto eterogenea e non senza elementi di contraddizione all’interno del settore è ulteriormente dimostrato dal tipo di uso che i grandi brand fanno di tali mezzi, in molti casi davvero poco strategico e distonico rispetto alle logiche e alle grammatiche dei diversi canali social.
L’indice di SocialMediAbility relativo a 40 tra i principali fashion brand nazionali sintetizza in modo piuttosto efficace questa realtà: rispetto ai tre indicatori (Orientamento 2.0, Gestione ed Efficacia) valutati su una scala da 0 a 10, i punteggi medi ottenuti da tali aziende sono rispettivamente di 3, 2, 2, a dimostrazione di una qualche iniziale volontà ad affrontare tali ambienti, a cui tuttavia corrispondono pratiche di gestione ancora piuttosto embrionali e poco strategiche, scarsamente efficaci e poco in grado di tradursi in risultati di un qualche rilievo.
Il completamento di questa fase dell’indagine consentirà di sviluppare confronti tra i diversi settori e di valutare il significato dello scenario relativo al comparto moda da una prospettiva contestuale e di scenario.
Fuffa that works: il barcamp IULM dedicato al valore dell’intangibile
June 4, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Martedì 8 giugno, dalle 9:00 alle 13:00, presso l’Università IULM di Milano: è Fuffa That Works, titolo evocativo e irriverente del barcamp ideato dall’associazione laureati IULM (ALIULM).
Una giornata di discussione aperta a tutti per condividere le idee e stimolare la riflessione su quel fattore in più che “fa funzionare il giocattolo” quando si parla di marketing non convenzionale, advertising, comunicazione politica, new media, social media, mass media, arte, turismo, eventi e, più in generale, di comunicazione.
Una “non conferenza” che sarà innanzitutto collaborativa, e in cui i contenuti verranno proposti direttamente dai partecipanti. Nessun programma definitivo, ma un tema generale – il valore dell’intangibile, appunto – da declinare attraverso gli spunti e i contributi di attori del mondo del marketing e della comunicazione del calibro di Toni Capuozzo (Mediaset), Paolo Iabichino (Ogilvy), Roberto Tucci (eBay), Simone Tornabene (Ninja Marketing), Fulvio Zendrini (Italia 70), Paolo Guarino (docente di marketing politico all’Università di Firenze), e Maria Grazia Mattei (Meet the Media Guru).
Ci saremo anche noi del Master in Social Media Marketing & Web Communication in qualità di moderatori della sessione dedicata al marketing digitale e al social media.
Gli interventi proposti saranno organizzati in aree di discussione e sessioni tematiche. Partecipare sia come relatori che come uditori è semplice: basta andare sul sito del barcamp per avere tutte le info.
L’evento è patrocinato dall’Unesco e da Milano Expo 2015. Come media partner, “Fuffa that works” sarà seguito da wired.it e Current Tv.
Una Toscana per il viaggiatore2.0
April 7, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, Guest Writing
Pubblichiamo un guest post scritto per il nostro blog da Mirko Lalli, Responsabile Marketing e Comunicazione di Fondazione Sistema Toscana nonché relatore del Master in Social Media Marketing & Web Communication di Scuola di Comunicazione IULM.
In uno scenario in cui oltre due terzi degli utenti internet frequentano almeno un Social Network l’impatto di tali abitudini sulla vita dei singoli individui, e degli stessi viaggiatori, sono irreversibili. Non è futuro, è presente: i Social Media sono uno dei principali canali di comunicazione e gestione delle relazioni personali.
La Regione Toscana attraverso la campagna “Voglio vivere così” ha interpretato tempestivamente questo scenario aprendosi alle innumerevoli opportunità offerte da un approccio strategico ai Social Network, equiparandoli agli altri media nella promozione del proprio territorio nel mondo.
Per raggiungere questo obiettivo, la campagna ha coinvolto i media tradizionali – stampa, tv – ma soprattutto le applicazioni più innovative del mondo di internet, rappresentando il primo esempio di utilizzo sinergico dei diversi mezzi di comunicazione nel settore turistico.
La strategia di comunicazione della Toscana, ideata e realizzata da Fondazione Sistema Toscana, punta dunque a riposizionare il territorio da Landmark a Lovemark, nel tentativo di far percepire, con modalità fortemente emozionali e personali, le diverse e affascinanti sfaccettature che caratterizzano questa terra: dal patrimonio artistico e culturale alla tradizione enogastronomica, dall’artigianato alla moda.
Il target a cui si rivolge è quello del viaggiatore, più che del turista, giovane, colto, esigente, attento ad un’offerta più di nicchia e meno canonica, fruitore di internet e dei social network piuttosto che delle agenzie di viaggio tradizionali.
Il concept che sta dietro il nome “Voglio vivere così” indica una precisa scelta: quella di una Toscana non solo da visitare, ma da amare e da vivere, da scegliere come stile di vita e di benessere. Una Toscana bella non solo per l’enorme patrimonio culturale e artistico presente, ma per una somma di diversi fattori e per le esperienze, anche emozionali, che può offrire.
La campagna nasce e si pone come obiettivo anche quello di accompagnare il viaggiatore prima, dopo e durante il soggiorno in Toscana con tutte le informazioni e gli strumenti di cui ha bisogno ragionando in ottica multipiattaforma.
La campagna, per questo, è fatta di persone per le persone: è stata creato un social media team formato da 13 evangelist, che presidia ogni giorno più di 40 diversi social media e centinaia di blog, inondando di toscanità la rete, ascoltando le tendenze del web, intercettando i bisogni, le aspettative e le priorità del viaggiatore che vuole venire in Toscana.
In questo senso è prevista una serie di servizi web e mobile tra i quali un aggregatore del meglio dei contenuti generati dagli utenti dedicati alla Toscana, la mappa degli hotspot wifi, il social customer care, un servizio user generated dedicato agli eventi e l’applicazione di realtà aumentata per iPhone già in via di approvazione da parte di Apple.
Le attività si orientano principalmente al coinvolgimento del pubblico internazionale. Oltre il 60% degli utenti proviene da fuori Italia. Nei primi due mesi il team ha confezionato oltre 3.000 contenuti originali con l’obiettivo di stimolare le conversazioni, generando oltre 12.000 reazioni e interazioni con il pubblico all’interno dei 45 presidi stabili tematici tra i principali Social Network generalisti e verticali sul mondo del turismo.
Un’altra attività fondamentale è quella relativa all’ascolto della rete. Più di 3.000 fonti vengono costantemente monitorate per estrapolare pensieri e conversazioni in rete che riguardano la Toscana. L’analisi delle centinaia di migliaia di messaggi provenienti da tutto il mondo, serve come base per monitorare l’operato del Team e per scoprire nuove evidenze utili a migliorare la percezione dell’offerta turistica del territorio.
La strategia di comunicazione della campagna ha previsto fin dall’inizio la realizzazione di concorsi on line che privilegiano gli eventi meno noti al grande pubblico. Partecipare a queste manifestazioni per un turista straniero significa partecipare alla vita, alla cultura, allo stile e alla storia del territorio. In palio, infatti, ci sono viaggi, ingressi a musei, a concerti e soggiorni in molte località toscane. Il concorso a premi, essendo un sistema di comunicazione ad alto coinvolgimento emotivo, consente di dare immediata notorietà a livello internazionale a luoghi, avvenimenti, eventi anche meno conosciuti.
Alcuni numeri della campagna nei primi due mesi di attività a regime:
- Social network:
oltre 25 milioni di persone raggiunte tramite i social media
45 presidi stabili all’interno dei social network
- Portale del turismo, www.turismo.intoscana.it
400.000 visualizzazioni al giorno di contenuti relativi alla Toscana
1,2 milioni di contatti quotidiani
- Concorsi
24 concorsi
17.000 premi in palio
17.000 visite online alla piattaforma concorsi web nel primo mese di attività
oltre 18.000 partecipanti a “squillami nei musei”, 1460 solo nei primi 15 giorni dal lancio
Tutti parlano di crowdsourcing. In Università IULM si fa: Crowdsourcing Experience
January 19, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Appuntamento domani, mercoledì 20 gennaio in IULM per parlare di crowdsourcing e non solo: a seguito della tavola rotonda verranno consegnati i diplomi agli studenti della prima edizione del Master in Social Media Marketing & Web Communication.
L’evento in programma vede l’Università IULM, il Master in Tourism Management, il Master in Social Media Marketing & Web Comm., BootB, le grandi agenzie di advertising e manager di grandi aziende confrontarsi su che cosa sarà il crowdsourcing domani e quali sovvertimenti porterà nel rapporto tra imprese ed utenti, nelle imprese al loro interno, nel mondo della comunicazione, nelle università che formano i futuri manager.
Il punto di partenza dell’incontro è la consapevolezza di quanto la rete stia cambiando i paradigmi delle relazioni sociali facendo emergere nuovi modelli partecipativi d’impresa e di come tutto ciò renda necessario formare nuove figure professionali per il marketing e la comunicazione 2.0 che sappiano interpretare e tradurre i forti cambiamenti in atto.
A monte dell’evento vi è una vera e propria case-history, quella del Master in Tourism Management IULM, che per l’anno scorso lanciò nello sconfinato mondo del Web la richiesta di ricevere l’idea creativa per la realizzazione del suo nuovo logo. La modalità? Il crowdsourcing. La piattaforma creativa per realizzarlo? BootB. I numeri dell’operazione? Oltre 190 soluzioni pervenute, da 108 creativi di 18 paesi. Un solo vincitore: un italiano con MBA, creativo per passione.
Il crowdsourcing è anche uno degli argomenti “caldi” di cui tratterà l’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication IULM. Giunto alla sua seconda edizione, in partenza il 29 gennaio prossimo, il Master si propone di formare figure professionali di alto livello fornendo gli strumenti necessari a sviluppare le conoscenze e le competenze specifiche per utilizzare e gestire le nuove opportunità offerte dai media digitali e dal web 2.0 nelle attività di comunicazione e di marketing.
La cerimonia di consegna dei diplomi e dei premi di studio del primo Master in Social Media Marketing in Italia si terrà mercoledì 20 gennaio stesso a conclusione dell’evento.
Frequenta gratis il Master in Social Media Marketing: diventa tutor d’aula!
December 9, 2009 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Scuola di Comunicazione IULM offre la possibilità ad un candidato all’ Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication, che verrà selezionato tra gli aspiranti partecipanti (previa avvenuta preiscrizione entro la scadenza prestabilita) di frequentare gratuitamente questo percorso formativo giunto alla sua seconda edizione.
La persona selezionata sarà prontamente formata per essere inserita a svolgere attività di tutoring e di supporto al coordinamento organizzativo e didattico del master*.
Il profilo ideale del Tutor è un giovane laureato nelle discipline connesse alla comunicazione, alle relazioni pubbliche o al marketing, fortemente interessato a seguire un corso altamente professionalizzante, con dimestichezza di base nell’uso dei principali social networking sites ed in possesso di una forte attitudine e puntualità nei lavori di segreteria. La valutazione comparativa dei candidati interessati a questa offerta, avverrà a seguito dell’analisi dei Curricula e di alcuni colloqui con il team di Scuola di Comunicazione.
Se sei interessato a questa opportunità davvero unica e credi di avere le qualità necessarie per ricoprire il ruolo, compila la domanda di prescrizione tramite il form disponibile sul sito oppure utilizza l’apposito modulo da inviare a Scuola di Comunicazione IULM, indicando chiaramente nel campo “Note” l’esplicito interesse alla candidatura come Tutor d’Aula, ed invia copia del versamento di prescrizione via fax al numero 02/89.141.2371.
La domanda andrà corredata dal Curriculum Vitae firmato.
Ti aspettiamo!
*l’attività lavorativa di collaborazione con Scuola di Comunicazione è da intendersi come impegno part-time
IAB Forum 2009: ecco le nostre video interviste
November 17, 2009 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Sono state due giornate intense e ricche di esperienze quelle trascorse allo IAB Forum di Milano. Abbiamo seguito alcuni incontri/workshop interessanti, tra cui il workshop di Google, il talk-show condotto da Luca De Biase e la tavola rotonda a cui ha partecipato anche il nostro amico e docente Mirko Lalli che ha parlato della social campaign della Regione Toscana “Voglio Vivere Così“. Ma ce ne siamo persi altrettanti per causa di forza maggiore, tra cui il richiestissimo e over-booked workshop su Facebook con una fila interminabile all’entrata. Che dire, sarà per la prossima volta…
Abbiamo visitato i vari stand ed incontrato molti degli espositori presenti. Ci ha fatto altrettanto piacere rivedere molti volti a noi noti, professionisti dell’online marketing che sono stati nostri relatori durante l’anno al Master: Sacha Monotti ed Eugenia Burchi di BlogMeter, Marco Massara di BusinessFinder, Marco Ziero di Moca Interactive, Cristina Papini di Nielsen Online, Nicola Tanzini di InTargetGroup, Daniela Trifone e Luigi Fruscio di Sems, Nazzareno Gorni di MailUp, Michele Marzan di Zanox, Andrea Genovese di 7thfloor e Chiara Zanetta di Bigmouthmedia.
Girando per lo IAB con telefonini multimediali e videocamera come veri e propri “reporter 2.0″ abbiamo intervistato alcuni di loro. Qui di seguito i video interventi.
Alla prossima!
Ansia da prestazione? Una campagna di comunicazione integrata per promuovere la tecnologia Blu-ray
November 12, 2009 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo
Da circa quattro anni lavoro per la 20th Century Fox, divisione Home Entertainment, dapprima occupandomi principalmente dell’ufficio stampa e più recentemente seguendo anche la pianificazione media online, la gestione dei contenuti – sia dei siti aziendali che di newsletter – e le campagne media.
In questa sede vorrei portare la mia recente esperienza che ho fatto sul campo lavorando allo sviluppo, pianificazione e monitoraggio della campagna integrata di marketing per il lancio del Blu-ray “X-Men Le Origini: Wolverine”.
Per questo lancio abbiamo scelto di giocare con i doppi sensi, anticipati già dal claim: “Ansia da prestazione? Passa al Blu! Prolunga il tuo divertimento con la tecnologia Blu-ray”. Ovvero un ambiguo e divertente parallelismo tra l’uso della ormai famosissima pillola blu che promette e garantisce superiori prestazioni sessuali, e l’uso del disco blu per l’home entertainment in alta definizione che similmente offre all’utente un’esperienza di fruizione di livello superiore (rispetto alle tecnologie precedenti, vedi il DVD).
Abbiamo pensato che il Blu-ray del film Wolverine – il personaggio più amato della saga degli X-Men – essendo un supereroe si potesse ben prestare a questo bizzarro e divertente gioco.
Con questa campagna avevamo un duplice obiettivo:
- supportare la distribuzione del film “X-Men Le Origini Wolverine” su Blu-ray
- veicolare al maggior numero di persone possibile, in modo trasparente e divertente, le caratteristiche vincenti della tecnologia Blu-ray cercando di proporre questo formato come il nuovo standard di riferimento per il mercato
Cavalcando l’onda della campagna media “ansia da prestazione”, abbiamo pensato di affidare la realizzazione di brevi filmati a basso costo ad una regista professionista. Ciascuno di questi video clip doveva trattare di diverse tipologie di ansie da prestazione legate al menage uomo-donna, in modo ironico e comunque leggero, tutte risolvibili alla fine sempre grazie all’intervento del Blu-ray. Questa tecnologia ne esce quindi come il rimedio ideale a questi stress, la cura per essere sempre all’altezza della situazione e per donare (e donarsi) benessere.
Le caratteristiche del Blu-ray selezionate per essere evidenziate nei filmati sono state:
- durata (ovvero capienza del disco)
- opzione Picture in Picture (una modalità di approfondimento sul film, mentre lo si guarda, tipo pop-up)
- qualità di immagine
- qualità del suono
- benessere in generale
Queste video-storie, oltre ad essere il traino principale della campagna media per il lancio del film Wolverine (previsto per il 2 ottobre scorso), hanno avuto anche il compito di generare awareness sul prodotto Blu-ray, in particolar modo nei confronti di un pubblico generico di non addetti ai lavori e di coloro che ancora non posseggono il lettore Blu-ray. Infine, ci si auspicava di generare buzz in rete sulla campagna stessa.
Cosa è stato fatto:
- è stato aperto un mini-sito (tuttora attivo ma su una campagna diversa da questa) per ospitare i cinque video clip arricchendolo con altri contenuti attinenti (informazioni sulla tecnologia Blu-ray, attività di user engagement, sezione di download)
- sono state inviate le cinque pillole video dal 24 settembre all’8 ottobre, via DEM teaser a tutti i giornalisti in mailing list (generalisti, specializzati, attualità, agenzie stampa, comunicazione)
- è stato redatto un comunicato stampa per annunciare la campagna
- per la prima volta la 20th Century Fox ha fatto confluire tutta la campagna media a supporto (budget circa € 200K) su queste attività e quindi rimandando al sito di riferimento www.ansiadaprestazione.it
- il media mix è stato così ripartito. Stampa: AF, 35 MM, Ciak, Best Movie, Gazzetta dello Sport. Web: Gazzetta.it e MSN. TV: spot su Mediaset Premium (digitale terrestre), Mediaset (MotoGP), Sky , MTV, LA7
- ho anche cercato (grazie al suggerimento di Federico Neri, mio compagno di master) di postare in rete i video con Tubemogul. Li abbiamo manualmente viralizzati, nel nostro piccolo (condivisione con i nostri network di contatti principalmente tramite email e Facebook)
- è stato anche creato un canale YouTube dedicato a queste clip e linkato dal portale/mini-sito (ansiadaprestazione.it)
- anche le DEM ai giornalisti, tra l’altro, avevano l’opzione “condividi su Facebook/via email/su You Tube”.
Qui di seguito alcuni dei risultati raggiunti:
- viralità: la prima ed unica pillola video disponibile nel primo week-end di lancio è stata vista 1.300 volte
- accessi al sito: grazie al tagging, nel week-end di lancio per quattro giorni il sito ha avuto oltre 5.000 visite al giorno
- il Blu-ray di Wolverine è entrato in classifica Univideo al primo posto nella settimana dal 28 sett al 4 ott; essendo uscito il 2 ottobre i dati a valore sono i più alti di sempre (è la prima volta che il solo formato Blu-ray vende più del DVD che invece è sul mercato dal 14 ottobre). [Una mia considerazione: forse il viral - che credo vada proprio nella direzione di comunicare direttamente alla gente, non agli addetti ai lavori e alla stampa - ha aiutato? E' il secondo titolo del Q4 che, supportato anche dal web marketing, performa davvero bene, quindi non credo si tratti di coincidenze…]
- visibilità stampa generalista: praticamente nulla. La stampa mainstream si conferma non interessata all’argomento “Blu-ray”. E’ uscito un bell’articolo con intervista su Wired.it, mentre VANITY Fair l’ha citato in un articolo su Wolverine. Ci si aspettava una maggior attenzione sull’argomento da parte di corsera.it, repubblica.it etc. Diverso è l’atteggiamento di portali e siti specializzati (tra cui movieplayer.it, avmagazine.it) che hanno dato ampio spazio alla notizia. Stessa cosa per i forum e i piccoli blog (un forum di videoteche ci ha fatto i complimenti per la nostra campagna con diversi post sull’argomento)
Criticità emerse:
- il tempo: la campagna virale è stata messa in piedi in meno di un mese, quindi ha un sacco di penalità oggettive. Le principali: scelte poco appurate nel reperimento del grafico del sito; analytics non ben settato; poco spazio di correzione e aggiustamento nelle fasi di sceneggiatura, produzione e post-produzione; mancanza di tempo per “stressare” la stampa con il recall a tappeto dopo l’invio del comunicato+del teaser dei video
- il budget: i pochi soldi rimasti del budget Wolverine non hanno permesso di mettere in atto altre attività a mio parere altrettanto importanti: video seeding, un concorso online vero e proprio che facesse engagement, un po’ di guerrilla
- analisi sito, report e struttura: ho imparato che un buon sito deve essere fatto da persone competenti sul fronte software, analytics e struttura. Il sito (in flash) ha un analytics non corrispondente alla realtà, a parer mio. Non si riescono a monitorare bene le sezioni, non si sa dove vanno i visitatori ne dove li perdiamo. Inoltre non c’è stata attività di CRM perché pochissimi sono stati i contatti che ci hanno lasciato i dati.
Feeling generale della mia esperienza: c’è da lavorare! ma sono personalmente soddisfatta perché, grazie a questa campagna, ho avuto modo di mettere in pratica tantissimo, e tantissimo ho imparato!
Ora sono ai blocchi di partenza di una nuova attività: offrire consulenza strategica sul web marketing alle aziende. Per quel che mi riguarda è una bella sfida! Per questo farò tesoro dei vostri suggerimenti e consigli che vorrete darmi in questa sede.
Il Master in Social Media Marketing & Web Communication in veste di reporter 2.0 all’evento Social Money
October 19, 2009 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Il Master di Scuola di Comunicazione IULM si occuperà di diffondere in Rete in tempo reale i contenuti prodotti durante l’evento Social Money, in particolar modo attraverso le piattaforme Twitter e Friendfeed.
Social Money – che si terrà martedì 20 ottobre presso Palazzo Turati a Milano – è un evento a partecipazione gratuita del Forum Net Economy, progettato e organizzato da Updating.
Obiettivo focale della conferenza è quello di capire come ed in che modo sia possibile ‘guadagnare con i social media’.
L’agenda dell’incontro è ricca di esperti e protagonisti del settore (aziende, intermediari, utenti evoluti) che presenteranno esempi concreti, e di ricercatori che esporranno le proprie indagini in campi come il ritorno sull’investimento del social media marketing, la risposta dei partecipanti alle attività di vendita dei lead, le potenzialità di permission marketing e di pay-to-click e pay-to-lead in ambito social media. Verranno inoltre esaminati gli esempi di utilizzo di estensioni di terze parti degli strumenti per i social media per fornire servizi di altro tipo a contenuto economico (per esempio micropagamenti) e l’attenzione che i player tradizionali di Internet rivolgono ai social media con strumenti specializzati. L’agenda infine esaminerà le possibilità che la normativa italiana consente (e cosa vieta) nell’ambito dell’utilizzo economico delle reti relazionali dei social media, sia dal punto di vista dell’utilizzo dei dati personali e relazionali raccolti dai singoli social media stessi, che da quello dei partecipanti ai social media e delle aziende esterne.
Il Master seguirà in diretta i lavori della giornata e li riporterà attraverso Friendfeed e Twitter con tag #socialmoney.
Il Master in Social Media Marketing al Festival della Creatività 2009
October 17, 2009 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Domenica 18 ottobre il Master in Social Media Marketing & Web Communication di Scuola di Comunicazione IULM parteciperà al Festival della Creatività di Firenze. Il Master sarà presente all’interno dell’area “Social Media Point”, il progetto della Fondazione Sistema Toscana curato da Carlo Infante.
Si tratta di uno spazio basato su un format di comunicazione interattiva che svolge la funzione di cantiere aperto di cross-medialità partecipativa, per rilanciare nel web le parole chiave (tag) e le immagini della manifestazione durante il suo svolgimento.
Sugli schermi sarà proiettato il work in progress sulla piattaforma di microblogging Twitter (con hashtag: #fdc09), i report più articolati nel blog del Festival (scandendo gli eventi in corso) e lo streaming video di intoscana.it. Anche il Master contribuirà a diffondere i contenuti del Festival della Creatività attraverso gli ambienti social Friendfeed e Twitter.








