Workshop SMAU con gli autori del Manuale Social Media Marketing

October 18, 2011 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

smau_logoGiovedì 20 e venerdì 21 ottobre allo SMAU di Milano si terranno due incontri con gli autori di Social Media Marketing – Manuale di Comunicazione Aziendale 2.0 (edito da Hoepli e nato dall’esperienza di questo Master).

Sulla scia dello spirito collaborativo con cui è stato scritto il testo – realizzato a più mani da diversi esperti italiani di marketing online, comunicazione e social media – attraverso questi due appuntamenti dal formato “open” si vuole dare la concreta possibilità al pubblico di essere soggetto attivo e partecipativo dell’incontro, scegliendo gli argomenti da trattare e ponendo ai vari interlocutori del panel tutte quelle domande sull’uso dei social media, del web e mobile marketing a cui ancora non hanno trovato risposta o su cui vorrebbero un ulteriore punto di vista. Il risultato auspicato è quello di uscirne tutti più arricchiti, chi per aver trovato utili spunti da introdurre nelle proprie pratiche di lavoro e chi per aver avuto modo di cogliere a caldo quali siano le reali necessità e problematicità che vengono affrontate a seguito dell’incorporamento dei nuovi canali nel marketing mix aziendale.

Partecipate quindi agli incontri “armati” di tante domande! Tutte le info sui workshop qui di seguito:

Titolo: Social Media FAQ: tutto quello che avresti sempre voluto sapere sul social media marketing e che ora puoi chiedere

Con chi: Miriam Bertoli, Guido Di Fraia, Andrea Genovese, Nazzareno Gorni, Mirko Lalli, Mauro Lupi, Michele Marzan, Marco Massara, Sacha Monotti, Luca Schibuola, Andrea Serravezza

Quando e dove: giovedì 20 ottobre ore 10:00 – 10:50 Arena Marketing Trends, Pad. 3 SMAU

venerdì 21 ottobre ore 13:00 – 13:50 Arena Retail, Pad. 3 SMAU

Save the date: 21 settembre 2011 Master Day IULM e Social Media Week

September 17, 2011 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Social Media Week LogoMercoledì 21 settembre, in concomitanza con il Master Day IULM – giornata di presentazione dell’offerta formativa di Master Universitari, Specialistici ed Executive, tra i quali figura anche il nostro – si terrà Let’s Socialize! Incontro con gli autori del manuale Social Media Marketing.

Il volume nasce dall’esperienza del Master in Social Media Marketing & Web Communication IULM e vede la partecipazione di diversi esperti italiani di marketing digitale e social media, con la curatela di Guido Di Fraia, Direttore Scientifico del Master. L’incontro vuole essere un momento di convivialità dove fare networking, conoscere gli autori (tra cui Miriam Bertoli, Gianluca Diegoli, Andrea Genovese, Nazzareno Gorni, Mirko Lalli, Mauro Lupi, Marco Massara, Sacha Monotti, Luca Schibuola), porre loro domande e condividere esperienze.

L’evento fa parte del ricco programma di appuntamenti della Social Media Week che si svolgerà a Milano, dal 19 al 23 settembre, a conferma dell’impegno che l’Università IULM da sempre porta avanti nel trattare tematiche innovative nel mondo della comunicazione e dei nuovi media.

Per partecipare all’incontro è necessario registrarsi. Vi aspettiamo per conoscerci di persona e socializzare davanti ad un aperitivo!

Let’s Socialize! Incontro con gli autori del manuale Social Media Marketing

Mercoledì 21 settembre 2011

Ore 18:00 – 19:45

Sala Piramide – IULM 1 – 6° piano

Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM – Via Carlo Bo 1 – 20143 Milano

Resoconto dal WAS 2011 – Web Analytics Strategies

Lo scorso aprile, presso la sede del Sole24Ore a Milano, si è tenuta la nuova edizione dell’evento WAS – Web Analytics Strategies. L’edizione del 2011 ha visto la partecipazione di una platea di numerosi addetti ai lavori che sono venuti da tutta Italia per ascoltare le novità proposte in tema di misurazione di Internet, mobile e Social Media.

A differenza dell’anno precedente, i casi esposti e trattati non hanno riguardato più solo esperienze di grandi aziende (vedi Fiat, Eni, Ikea) , ma anche quelle di piccole realtà – le piccole e medie imprese che abitano la maggior parte del nostro stivale – a riprova del fatto che i media digitali fanno ormai parte del marketing mix delle aziende.

WAS_2011_Web_Analytics_StrategiesIl primo intervento è stato quello di Nereo Sciutto sul tema Social Media & Advertising. Quali opportunità di e-business?” in cui Nereo ha evidenziato il fatto che il budget investito nei social media dalle aziende italiane è apparentemente pari a zero.

Ma quali sono i Social Media che le aziende italiane includono nelle strategie di comunicazione? I più utilizzati sono Facebook, Twitter, Linkedin e adesso anche Groupon. Ma la pubblicità su Facebook è spesso “pubblicità display” che non significa investire per interagire con i potenziali clienti. La creatività non viene tracciata e nemmeno il valore della consulenza.

Bisogna sapere che i Social Media, se ben utilizzati, pur non portando ROI nel breve periodo, influenzano il business nel lungo e creano awareness ed incremento del traffico. Ecco perchè ci si chiede come meglio misurare il ROI, quanto vale un fan di Facebook o quali metriche adottare… Nereo sostiene che al momento in Italia il ROI non viene misurato e che le attività di social media marketing sono spesso date in outsorcuing, demandando alle agenzie il compito di parlare per la propria marca. E’ invece necessario un coinvolgimento diretto dell’azienda per vedere anche dei risultati da questo punto di vista.

Gli utenti di Facebook sono influenzati anche da altri media (televisione e dall’offline in senso lato): offline e online si influenzano a vicenda ed è per questo motivo che è sbagliato pensare ad esempio che chi acquista un prodotto online abbia avuto un comportamento da imputare ad un solo referral: ogni attività va misurata perché diversi elementi contribuiscono ad influenzare i comportamenti degli utenti.

Più o meno sulla stessa scia di Sciutto è stato l’intervento di Andreina Mandelli, che ha evidenziato il “Rapporto diretto tra controllo del social media e controllo della marca”. Infatti, mentre da una parte si tende a credere che non sia possibile un controllo – essendo i Social Media sistemi aperti – in realtà il nuovo approccio pone come obiettivo la partecipazione costante a tutte le conversazioni che sono rilevanti, controllando come e con quale performance si partecipa. Il nuovo approccio si basa sulla comunicazione autorevole.

Cosimo Accoto nel suo interventoHyperLocal Analytics illustrando i nuovi orizzonti della web analytics” ha illustrato il fenomeno del social location marketing, in cui è l’utente stesso che si geo-localizza e fa sapere agli altri suoi contatti dove si trova. Qui interviene il location sharing marketing (neologismo coniato dallo stesso Accoto), in cui è l’utente stesso che veicola il flusso di determinate informazioni legate per esempio a esercizi commerciali, e attività come il social gaming, che forniscono impostazioni ludiche che i “soliti” social network non danno. Prendono vita dunque le sharing platform, come Foursquare.

Andrea Da Venezia nel suo intervento descrive come dalla “Media strategy si passa alla ‘live strategy’. La pianificazione strategica, infatti, viene ripensata anche alla luce dei risultati “live” e viene ripianificata in real time. Il social media marketing influenza dunque la strategia di comunicazione, che diventa sempre più integrata (ad es. chi guarda la tv approfondisce poi su internet, interagisce condividendo video, idee e opinioni). Da Venezia paventa, quindi, la necessità di sviluppare delle strategie complesse, in cui incrociando i dati per definire i target e attraverso l’ascolto sui vari canali, si riesce ad intercettare il pensiero dei consumatori e ad usare i giusti touchpoint per creare engagement.

Livia Iacolare ha prospettato l’introduzione della Social TV in cui l’esperienza di questo mass media viene utilizzata e trasferita su altri media. A tal proposito l’emittente televisiva statunitense ABC ha creato un’applicazione iPhone per la serie televisiva Grey’s Anatomy che permette di sincronizzare l’audio riconoscendo la puntata in onda e fornendo informazioni, domande, pubblicità pertinente. Ad oggi in Italia il palinsesto della TV è deciso da Auditel sulla base dei gusti di poche migliaia di famiglie, nemmeno il 3% del totale della popolazione. In futuro le tv saranno integrate ad internet e si potranno creare pubblicità contestuali in base ai gusti di chi guarda, ci sarà una vera TV on-demand, gli amici potranno suggerire cosa gaurdare in base ai loro gusti. Oggi si stanno elaborando strumenti di analisi per incrociare il flusso di informazioni proveniente da tutti i social network, come sta già facendo Bluefin .

Infine Luca Conti ha parlato di “Strumenti e metriche per la social media optimization”. Social media come Foursquare e Twitter devono ancora sviluppare il loro strumento interno di analytics, tuttavia è necessario avere delle statistiche che permettano di misurare qualcosa che si avvicini al ROI. Con Klout è possibile capire il comportamento di profili di Twitter e la loro influenza su altri profili. E’ poi importante capire la percezione e reputazione derivanti dalle attività di un’azienda in rete che si può rilevare sia con strumenti gratuiti – tra cui Socialmention, Addict-o-maticOpen Book – che con molti altri sia a pagamento che free. Un’azienda che lavora su questi dati ha la possibilità di capire chi sono i propri consumatori entrando in contatto diretto con essi, con tutti i vantaggi che ne possono conseguire (es: impatto sulle vendite, ottenere dei lead social, migliorare la propria esperienza di customer service, ricavare business intelligence, attivare operazioni di crowd-sourcing etc.).

Sara Melzi

Aumenta la tua esperienza. Partecipa al primo Master Day IULM

Master_day_IULM

Mercoledì 22 giugno l’Università IULM organizza il primo Master Day, evento dedicato alla presentazione della rinnovata offerta di tutti i prodotti post-lauream e post-experience, erogati dall’università, attraverso la sua Scuola di Comunicazione.

Tra le varie presentazioni in programma – ben 17 master in totale tra Universitari, Specialistici ed Executive – ci saremo anche noi del Master Executive in Social Media Marketing & Web Communication.

Se sei interessato a questo tipo di percorso formativo questa è l’occasione giusta per incontrare la Direzione Didattica del Master e richiedere informazioni.

L’evento si terrà presso l’Università IULM di Milano in via Carlo Bo n. 1, a partire dalle ore 13.30. Nello specifico, l’incontro di presentazione del Master in Social Media Marketing si terrà dalle 13:30 alle 14:00 in aula 156.

Sul sito dell’Università IULM è presente il programma della giornata e il form per prenotarsi alle singole presentazioni.

Ti aspettiamo!

Dall’esperienza del Master IULM nasce Social Media Marketing, manuale di comunicazione aziendale 2.0

L’idea è semplice ma d’impatto: scrivere un libro sul social media marketing a più mani, coinvolgendo direttamente nel progetto gli stessi professionisti che di volta in volta intervengono al nostro Master.

Metti insieme un editore, Hoepli, 14 esperti e una bella dose di energia per poter trasformare questa idea in un fatto concreto, mescola il tutto e otterrai il primo manuale completo sulla comunicazione e il marketing digitale in Italia!

copertina_libro_Social_Media_Marketing_Hoepli_IULMA cura del Direttore Scientifico del Master, Prof. Guido Di Fraia, il volume affronta tutte le fasi necessarie alla realizzazione di attività di comunicazione e marketing attraverso il web e i social media, approfondendo:

  • gli aspetti strategici e di progettazione della presenza aziendale in rete
  • le competenze tecniche necessarie a utilizzare e gestire tatticamente i vari canali della comunicazione e del marketing digitale
  • le logiche e gli strumenti attraverso i quali è possibile monitorare i comportamenti degli utenti e ascoltare le loro conversazioni nei social media per entrare in relazione con loro e misurare i risultati delle attività di comunicazione

Fino al 28 aprile è possibile acquistare il libro “Social Media Marketing” online con il 25% di sconto utilizzando il codice promozionale che trovi qui: http://bit.ly/fKM0BA

Qui di seguito l’indice degli argomenti affrontati e dei co-autori:

PARTE I – CONTESTI E SCENARI DEL CAMBIAMENTO

Capitolo 1: Sviluppi tecnologici e processi comunicativi: immagini di una rivoluzione in corso (Guido Di Fraia)

Capitolo 2: Internet per le aziende: numeri e opportunità (Mauro Lupi)

PARTE II – PRINCIPI E STRATEGIE DELLA COMUNICAZIONE AZIENDALE DIGITALE

Capitolo 3: Elementi di un piano di comunicazione online (Mauro Lupi)

Capitolo 4: Le nuove regole del marketing (Andrea Genovese)

Capitolo 5: Principi e strumenti di social media marketing (Andrea Genovese)

Capitolo 6: Web e brand reputation (Gianluca Diegoli)

Capitolo 7: Il marketing non convenzionale (Mirko Lalli)

Capitolo 8: Advertising e creatività al tempo dei social network (Paolo Iabichino)

PARTE III – STRUMENTI E TATTICHE DEL MARKETING DIGITALE

Capitolo 9: Email marketing (Nazzareno Gorni)

Capitolo 10: Search marketing (Andrea Serravezza)

Capitolo 11: Strumenti e modelli per il performance based marketing: l’affiliate marketing (Michele Marzan)

Capitolo 12: Mobile search e social marketing (Marco Massara)

Capitolo 13: Usabilità e web marketing (Miriam Bertoli e Luca Schibuola)

PARTE IV – ANALISI DEI PUBBLICI DIGITALI E DEGLI AMBIENTI 2.0

Capitolo 14: Web analytics (Alessio Semoli)

Capitolo 15: Social media monitoring (Sacha Monotti)

Se lo leggi, torna a trovarci e  facci sapere cosa ne pensi! :-)

Uso dei Social Media da parte delle aziende italiane – questionario online

December 13, 2010 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Il Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM sta conducendo una ricerca approfondita sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane.

L’indagine, che per metodologia e struttura si propone di diventare un osservatorio permanente sul tema, si sviluppa su due fasi. La prima fase, di tipo desk (già conclusa) è stata realizzata analizzando la presenza online di un campione casualmente estratto di 720 aziende italiane afferenti a 6 settori di attività.

La seconda fase, di tipo quantitativo, è realizzata attraverso un questionario cawi che è stato inviato ad un sottocampione delle 720 aziende facenti parte del gruppo di analisi originario.

Dato che con questa ricerca vorremmo ottenere una fotografia attendibile del modo con cui le aziende (di qualsiasi dimensione) del nostro paese si relazionano con i social media, siamo estremamente interessati a sapere come tali mezzi vengono usati o non usati dall’azienda in cui voi operate e vi invitiamo pertanto a rispondere anche solo per dirci che non utilizzate tali  ambienti per attività di marketing o comunicazione con i clienti, se così fosse (in questo caso la compilazione del questionario richiederà davvero solo pochi istanti!).

Chi vorrà partecipare, potrà accedere al questionario dal seguente link:

QUESTIONARIO SULL’USO DEL SOCIAL MEDIA MARKETING

DA PARTE DELLE AZIENDE ITALIANE

I dati raccolti attraverso il questionario online saranno analizzati in forma aggregata e i risultati presentati in modo del tutto anonimo.

Partecipando all’iniziativa, oltre a offrire il vostro contributo ad un lavoro di ricerca che, a quanto ci risulta, è unico nel nostro paese, avrete tra l’altro la possibilità di ricevere il rapporto conclusivo dell’indagine in anticipo rispetto alla sua presentazione pubblica.

La compilazione del questionario non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.

Grazie!

Visita la Toscana attraverso Foursquare

La Toscana ha lanciato la propria branded page su Foursquare il primo Ottobre 2010, diventando pioniera in Italia e tra le prime 10 DMO (Destination Marketing Organization) al mondo. Come mai ha deciso di fare leva su questo social network? Facciamo un passo indietro…

Ciao a tutti! Mi chiamo Michela Simoncini ed ho frequentato la prima edizione del Master in Social Media Marketing e Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM.

Durante quel periodo ho avuto modo di allacciare parecchie amicizie e di entrare in contatto con svariate personalità di spicco appartenenti al mondo del web marketing italiano.

Contemporaneamente alla fine del master, ho cambiato lavoro e sono entrata a far parte del “social media team” messo insieme da H-art e finalizzato a sponsorizzare sul web e, in particolare, sui social media, il turismo e le eccellenze delle Regione Toscana.

Come ho avuto modo di dire recentemente in un’intervista ospitata dall’Osservatorio Italiano su Foursquare:

Promuovere il territorio è uno dei nostri principali obiettivi. Per farlo, all’interno della campagna “Voglio Vivere Così” (creata appunto per promuovere le eccellenze della Regione Toscana nel mondo) utilizziamo il web e i social media e siamo sempre alla ricerca di strumenti innovativi per entrare in contatto con i viaggiatori ed instaurare con loro una relazione. Foursquare è una novità, riteniamo che abbia molte potenzialità ed ha i riflettori puntati contro, perciò abbiamo deciso di testare anche questo tool, che è perfetto per condividere tips di un territorio come la Toscana.

Se il 2008 è stato l’anno di Facebook, il 2010 è stato l’anno degli LBS, Location Based Service, servizi basati sulla geolocalizzazione che hanno visto un impiego sempre maggiore (sia ludico che business) e direttamente proporzionale alla diffusione degli smartphone dotati di connessione internet veloce.

Noi del social media team, sempre alla ricerca di nuovi spunti, ci chiediamo costantemente: cosa può fare la Toscana per i viaggiatori? Come può rendere più interessante e facile una vacanza?

Le pagine customizzate di Foursquare ci sono sembrate utilissime in quest’ottica. Aggiungendo tra i propri amici un profilo “pro” come il nostro è possibile rimanere sempre aggiornati sui “tips” che vengono scritti in relazione a particolari “venue” (luoghi sulla mappa – città, paesi, ma anche esercizi commerciali etc.)

Abbiamo avuto modo di osservare come i Foursquare tips di Explore Chicago (prima DMO ad istituire una partnership con Foursquare a partire dallo scorso Febbraio 2010) e VisitPA (Maggio 2010) abbiano ottenuto un largo consenso di pubblico, perciò anche la Toscana ha voluto impiegare questo strumento per mettersi completamente a disposizione dei viaggiatori, strizzando sempre un occhio ai più geek.

Visittuscany_FoursquareCome si fa ad aprire una branded page su Foursquare? Beh ancora me lo chiedo! :o

Infatti, non si tratta di una pagina commerciale e non è possibile associarla ad una singola venue. Mentre per reclamare una singola attività commerciale basta cliccare su “Do you manage this venue? Claim here”, guadagnando così la possibilità di gestire alcuni “deals” relativi al proprio negozio reale, non esiste ancora un form dal quale attivare automaticamente una pagina customizzata.

E’ stata quindi messa in atto un’estenuante ricerca dell’indirizzo email esatto fino a che non siamo stati ascoltati. I risultati? A inizio Dicembre 2010, Visittuscany conta oltre 1.600 followers e 300 persone hanno già “seguito” i nostri consigli, segnalandoli come “to-do”, cose da fare.

Decisamente un buon inizio! E voi cosa ne pensate, vale la pena puntare su Foursquare? E come lo state utilizzando?

Michela Simonicini

Social Media Week: scopri se sei un vero social surfer a Jobs Go Social

social-media-week-milanoLa Social Media Week è un appuntamento globale che connette persone, contenuti e idee su trend emergenti riguardanti i social e mobile media. Dal 20 al 24 settembre 2010 in diverse città del mondo, tra cui Milano, si svolgeranno molteplici eventi: incontri, dibattiti, workshop, demo, seminari e molto altro con lo scopo di diffondere conoscenza, partecipare, creare rete, dibattere sul ruolo dei media sociali e dei nuovi linguaggi di comunicazione nella realtà attuale.

Per noi del Master in Social Media Marketing & Web Communication è un vero piacere ospitare uno degli eventi principali in calendario alla Social Media Week milanese: Jobs Go Social.

Jobs Go Social è più di un incontro, è anche una game experience. Dopo un veloce dibattito con esponenti di alcuni tra i principali player della ricerca lavoro in rete (JobMeeting, MediaJobs, Setter RS) e business social network (Viadeo) sulla situazione italiana nell’ambito del mercato del lavoro, sulle opportunità e le nuove professionalità emerse grazie ai social media, si andrà alla scoperta del Social Surfer, un vero e proprio gioco per conoscere, capire e saper proporre al meglio se stessi attraverso la Rete: personal branding, quindi.

Ti aspettiamo martedì 21 settembre 2010 ore 14:30 presso l’Università IULM, Aula Meucci, Via Carlo Bo 8, Milano

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione: smwmilan2010jobsgosocial.eventbrite.com/


Conferenza di Foursquare a Bologna: la mia prima volta…da “Sindaco”!

Il 17 luglio, in una calda giornata estiva, si è svolta a Bologna la prima conferenza italiana dei sindaci di Foursquare (o 4sqr come abbreviano gli appassionati del social game).

60 “sindaci” (è lo status che, all’interno del gioco, viene assegnato alle persone che diventano in un certo senso ambasciatori di un luogo, battendo la concorrenza a suon di check-in) tra cui il sottoscritto in compagnia di altri miei compagni del Master in Social Media Marketing, si sono dati appuntamento per incontrarsi e discutere di Foursquare, non solo come strumento ludico e di social networking, ma anche delle sue potenzialità come ulteriore canale strategico di marketing per le aziende.

Prima conferenza di Foursquare a Bologna

Si è argomentato su svariati punti all’ordine del giorno, tra cui: la questione della privacy e la condivisione dei dati in rete; le possibilità di implementazione del servizio da ludico a strumento marketing-based; i punti di forza e di debolezza dello strumento; gli altri servizi basati sulla geo-localizzazione; una overview sugli applicativi social per servizi di CRM e controllo.

Importanti, a suffragio della quality experience della giornata, sono stati anche gli interventi dell’Assessore Palmiro Cangini (personaggio di Zelig interpretato da Paolo Cevoli) e soprattutto di Dennis Crowley, fondatore e CEO di Foursquare, il quale si è collegato in video-chat da New York, ha risposto alle nostre domande e ci ha dato qualche indizio sulle future strategie di sviluppo dell’applicazione.

E’ stata una giornata davvero ricca ed interessante di spunti dove ho avuto altresì modo di rivedere e/o conoscere persone con cui ero già in contatto o seguivo sui principali social media, come Luca Conti, Gianluca Diegoli, Marco Ziero e Stefano Mizzella, i quali hanno animato il pomeriggio con i loro interventi, le loro analisi e le loro proiezioni.

E che dire di più…a sottolineare il buon lavoro svolto dagli organizzatori e la risonanza che l’evento ha ricevuto sia online che offline, basta andare su google e fare una ricerca per #4sqconf per scoprire tutto quello che è successo prima, durante e dopo l’evento.

Vi lascio con questa domanda e un progetto embrionale: e se il passo successivo fosse l’Ambasciata? :-)

Roberto Rossi

L’uso dei social media da parte delle aziende italiane: Il SocialMediAbility delle aziende di Moda

July 7, 2010 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

L’efficacia e il valore dei prodotti formativi è proporzionale alla capacità degli stessi di comprendere le necessità del mercato e i contesti culturali e occupazionali all’interno dei quali esso va a inserirsi. Questo è particolarmente vero quando si tratta di formazione “executive” dove i contenuti formativi sono connessi con i processi di innovazione.

E’ sulla base di questa convinzione che il Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione Iulm sta sviluppando una ricerca sui processi di adozione e sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane.  Per superare i limiti di rappresentatività che penalizzano le rilevazioni basate sulle risposte ottenute dai sondaggi “lanciati” online (la forma che hanno molte indagini sul tema, italiane e straniere, tra cui alcune divenute molto note attraverso la rete), l’indagine ha una struttura complessa che si basa su tre fasi: analisi desk, sondaggio online e interviste cati.

La fase desk, attualmente in corso, prende in considerazione sei diversi settori: moda, alimentare, hospitality, servizi pubblici, banche e tecnologico. Per ciascun settore vengono analizzate 120 aziende (per un campione complessivo di 720 casi) ulteriormente segmentate per dimensioni (40 “grandi”, 40 “medie” e 40 “piccole”; l’attribuzione dimensionale viene effettuata in relazione ai dati di fatturato, con classi differenziate in relazione allo specifico di ciascun settore analizzato). Estraendo casualmente da ciascuna classe le 40 aziende da analizzare, l’indagine ricostruisce la presenza che le stesse si sono date (o non date) nel web e nei principali social media (Facebook, Youtube, Twitter, blog, Flickr, Linkedin).

Attraverso una scheda di analisi appositamente messa a punto, vengono valutati aspetti sia quantitativi che qualitativi della presenza social dell’azienda/brand (tra cui, ad esempio, il numero dei canali attivati, il tempo da cui lo sono, le attività dell’azienda sull’unità di tempo, il numero degli iscritti, ecc.) la cui ricomposizione sintetica consente di valutare le tre principali dimensioni sulla cui base si può valutare l’uso più o meno strategico dei social media da parte dell’azienda: orientamento 2.0, gestione, efficacia delle azioni adottate.

La misura di queste tre dimensioni permette di ricostruire quello che abbiamo definito l’indice di SocialMediAbility dell’azienda stessa. Rappresentabile graficamente sotto forma di un triangolo, l’indice SocialMediaAbility permette di ricostruire e rappresentare in maniera sintetica il livello di sviluppo delle attività di social media marketing messe in atto dalla singola azienda e di confrontarla con quella di altre aziende o dell’intero settore. Un esempio, tratto dai dati relativi al settore Moda, oltre a fornire importanti spunti di riflessione su come si sta sviluppando l’uso del social media marketing nei fashion brand italiani, può aiutare ad illustrare il modello di analisi adottato.

Le 120 aziende di settore analizzate (40 per ciascuna delle tre dimensioni considerate), distribuite su tutto il territorio nazionale, comprendevano naturalmente i principali brand presenti sullo scenario nazionale e globale di settore. Dai risultati raccolti emerge come:

  • nessuna azienda di piccole dimensioni faccia uso di social media;
  • solo il 10% di quelle medie ha attivati canali di comunicazione/relazione di questo tipo;
  • mentre sono già l’87,5% le aziende grandi attive in questo senso;
  • tuttavia, solo il 27% di queste ultime ha linkato gli ambienti social al sito del brand, a dimostrazione di un atteggiamento culturale nei confronti di questo genere di mezzi ancora in via di definizione e, per certi aspetti, ambivalente.

D’altra parte, è vero che le logiche “social” rappresentano un cambiamento radicale dei modelli di fare comunicazione e dunque, in un certo senso, di essere dell’azienda, che assume implicazioni specifiche e complesse nel caso dei fashion brand. Come il processo di “adozione” dei social media stia procedendo in maniera piuttosto eterogenea e non senza elementi di contraddizione all’interno del settore è ulteriormente dimostrato dal tipo di uso che i grandi brand fanno di tali mezzi, in molti casi davvero poco strategico e distonico rispetto alle logiche e alle grammatiche dei diversi canali social.

Indice_SocialMediAbility_settore_modaL’indice di SocialMediAbility relativo a 40 tra i principali fashion brand nazionali sintetizza in modo piuttosto efficace questa realtà: rispetto ai tre indicatori (Orientamento 2.0, Gestione ed Efficacia) valutati su una scala da 0 a 10, i punteggi medi ottenuti da tali aziende sono rispettivamente di 3, 2, 2, a dimostrazione di una qualche iniziale volontà ad affrontare tali ambienti, a cui tuttavia corrispondono pratiche di gestione ancora piuttosto embrionali e poco strategiche, scarsamente efficaci e poco in grado di tradursi in risultati di un qualche rilievo.

Il completamento di questa fase dell’indagine consentirà di sviluppare confronti tra i diversi settori e di valutare il significato dello scenario relativo al comparto moda da una prospettiva contestuale e di scenario.

Guido Di Fraia

Next Page »