Francesco Fabbri
April 25, 2012 by Segreteria del Master
Categoria Chi Siamo, La Parola agli Studenti
Mi chiamo Francesco Fabbri, ho 24 anni e sono di Città di Castello, provincia di Perugia.
Dopo il diploma mi sono trasferito a Firenze per frequentare la Scuola di Scienze Aziendali e, nello specifico, il corso in gestione d’impresa indirizzo marketing, distribuzione e tecniche di vendita, formazione manageriale per quadri e dirigenti.
Nell’arco di questo percorso formativo, ho svolto uno stage di 3 mesi alla Camera di Commercio di Adelaide – Australia con mansioni di ricerche di mercato per aziende italiane interessate a sviluppare i loro business in Australia, organizzazione eventi promozionali e networking.
Al ritorno, ulteriore stage di sei mesi presso la ditta Up-Gruop srl di Firenze con funzioni di assistente amministratore delegato e supporto commerciale per sviluppo del brand, crescita contatti web, introiti pubblicitari ecc., alla fine del quale sono stato assunto con contratto a progetto.
Da queste esperienze è nato in me un forte interesse verso questo settore, ma anche la consapevolezza che fosse assolutamente necessario approfondirne le conoscenze e le tecniche operative.
Per questo motivo ho scelto di frequentare l’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication, al termine del quale avrò sicuramente acquisito una visione completa del mondo della comunicazione web e spero fermamente che si possano concretizzare con i miei progetti lavorativi.
Di seguito tutti i miei contatti:
e-mail: f-fabbri@live.com
facebook: http://www.facebook.com/fabbri.fra
twitter: https://twitter.com/#!/f_fabbri
linkedin: http://www.linkedin.com/in/fabbri88
Fabio Muzzupappa
April 22, 2012 by Segreteria del Master
Categoria Chi Siamo, La Parola agli Studenti
Mi chiamo Fabio Muzzupappa, ho 30 anni. Vivo a Firenze e lavoro in un’agenzia che svolge attività pubblicitaria ed editoriale. Sono socio sia dell’agenzia di Firenze (Edimedia) che di un’altra agenzia pubblicitaria in Calabria (regione di cui sono originario). Il mio ruolo è quello di account executive: lavoro a contatto con i clienti per trovare le soluzioni di comunicazione più adeguate alle loro esigenze.
Sono laureato in Scienze della comunicazione presso l’Univ. Di Roma La Sapienza, ho svolto un Master in Marketing e Comunicazione e ultimamente un corso sull’editoria digitale e nuovi media. Ho un’esperienza di oltre 4 anni nel ruolo di account executive. Ho una grande passione per il mondo della comunicazione, web e social. Per esigenze professionali ho necessità di essere sempre più formato in strategie social e web communication.
Da questo master spero pertanto di ricevere delle impostazioni teoriche e pratiche e spunti creativi per essere sempre più professionale e pertanto più competitivo nel proporre strategie e soluzioni ai clienti.
Di seguito tutti i miei contatti:
Facebook: http://www.facebook.com/fabio.muzzupappa
Linkedin: http://www.linkedin.com/in/fabiomuzzupappa
Twitter: https://twitter.com/#!/FabioMuzzupappa
Giusi De Rosa
April 21, 2012 by Segreteria del Master
Categoria Chi Siamo, La Parola agli Studenti
Ciao a tutti, mi chiamo Giusi De Rosa, ho 33 anni e vivo a Milano, città alla quale ho scoperto di essere molto legata.
Dopo la laurea in comunicazione mi sono subito inserita nel mondo del lavoro occupandomi prima di comunicazione e poi di marketing per aziende informatiche, realtà a cui sono giunta per “caso” se penso che il mondo dell’IT mi è sempre sembrato qualcosa di molto lontano e, devo ammetterlo, il mio sogno fosse diventare una giornalista del TG5!
Però la comunicazione mi ha sempre affascinato: adoro guardare le pubblicità in televisione (con grande presa in giro da parte del mio fidanzato!) o soffermarmi sulle pagine patinate delle riviste, immaginando talvolta cosa avrei fatto io.
Come per l’informatica, il mondo dei social media non mi ha mai attirato particolarmente (ho un account su Twitter e devo ancora capire perché usarlo!) ma ancora una volta il Caso si è messo di mezzo. Da una parte infatti desideravo sviluppare nuove competenze – e quindi eccomi a cercare un corso “serio e nuovo” – e successivamente ha voluto che iniziassi a lavorare per un’agenzia di comunicazione specializzata nel digital. L’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM è stata una scoperta perché rappresenta esattamente quello che cercavo. A questo punto non vedo l’ora di partire con questa nuova esperienza!
Ps. Nel frattempo ho mandato il mio primo tweet!
Di seguito tutti i miei contatti:
email: g.derosa@tiscali.it
Facebook: http://facebook.com/giusi.derosa
Linkedin: Giusi De Rosa
Twitter: @g_derosa
Skype: giusi de rosa
Mauro Lupi, Ad Maiora e IAB – Motori di Ricerca, SEO, Paid e Search Engine Marketing
March 24, 2009 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo
Parte II, I protagonisti del web maketing tradizionale – Google & Co.
Nonostante l’infocommerce sia un’effetto globale all’interno della rete, questo non potrebbe esistere senza i nuovi veicoli della navigazione online, i motori di ricerca. Nati per lo più nelle aule della Stanford University, i “Search Engine” in chiave moderna, fecero il loro debutto a metà degli anni ’90. Si svilupparono i vari Yahoo!, Altavista, Lycos ed Excite, tutti con un’unica missione, la ricerca di informazioni su internet. L’effetto “sociale”, comunque, ebbe solo il tempo di durare fino all’arrivo dei primi venture capitalist californiani. I cosiddetti “angeli” di quell’epoca, finanziatari per tutte quelle nuove società nate da eccellenti studenti senza un becco di un quattrino. Già nel cosiddetto periodo “maturo” delle dotcom, tutti i vari motori di ricerca passarono ad un core business differente, dettato dal profitto e dalle esigenze di borsa, la pubblicità.
I pionieri si possono considerare quelli di Yahoo!, seguiti a ruota da tutti gli altri. Un momento epocale tanto per la storia del web, quanto per quei precisi anni. Da quel momento i MdR (motori di ricerca) si impigrirono, focalizzandosi solo sull’aspetto pubblicitario e rendendo sempre più un servizio scadente, quasi irritante. Mentre all’esterno scoppiava la bolla californiana e nuove leve si prodigavo a studiare all’interno di Stanford. Si chiamavano Larry Page e Sergei Brin, due giovani studenti che credevano nell’importanza di creare una guida “attentibile e sincera” che mostrasse la strada agli internet users gli internauti. La loro convinzione? Che le pagine citate con un maggior numero di link, fossero le più importanti e meritevoli.
Da quel momento nacque Google e il mondo dei MdR cambiò radicalmente. I siti incominciarono ad essere indicizzati per quello che realmente erano, in termini di contenuti e forma. Nacque il Page Rank (figlio di Hyper Search, una creazione italiana di Massimo Marchiori) e la ricerca incominciò ad assumere il taglio per cui era nata. A poco a poco tutto quello che era presente sul web cominciò ad essere indicizzato dall’algoritmo “googliano”, fino ad arrivare al 2007, quando i documenti censiti su Google vennero stimati sui 12 miliardi. Una crescita esponenziale considerando il dato del 2002, 650 milioni. Una crescita del 175% in soli 5 anni.
Attualmente il valore misurabile, dei siti, possiamo definirlo in “contenuti”. Competere su questo dato significa produrre argomenti in quantità e soprattutto qualità adeguate. Google, in tutti questi anni, ha contribuito anche alla nascita di nuovi termini come SEM, SEO, Paid Search e Search Affiliates. Cosa sono? Sono i fondamenti del web marketing che io definisco “tradizionale”.
Anche se sono consapevole dell’errore, visto che questo è solo una branchia del SEM (Search Engine Marketing), partirò dal SEO, essendo il primo step della costruzione di un sito. Nota la miriade di siti online, e la sempre più crescende diversificazione dell’utilizzo di codici (html, flash, xhtml, php, jsp..), era necessario creare un sistema che premiasse le strutture più chiare e coerenti con l’argomento del sito. Il SEO (Search Engine Optimization), la materia che tratta un solo risultato, ottimizzare il sito per l’indicizzazione sui motori di ricerca. Attraverso di esso incominciamo a capire l’importanza (sul risultato finale) di creare una struttura semplice dove inserire contenuti chiari, pertinenti, incrementali e soprattutto distribuiti su pagine specifiche. Questo perché i MdR lasciano agli Spider, software che analizzano ed indicizzano ogni singola pagina del nostro sito, l’onere di darci un primo punteggio. Quindi ogni barriera di codice (vedi il flash) causerà l’interruzione del loro “modus operandi”, e la conseguente mancata indicizzazione di quel sito o di quella pagina. Secondo fattore (primo,secondo, primo.. scusate è un gran casino e io tenderei a non fare distinzioni) sono i link esterni che riportano al nostro sito e come dimenticarlo! Era l’idea di base del progetto Google. Questo perché dimostrano la nostra “reputazione” diffusa all’interno della rete; più parlano di noi e più saremo considerati “utili” e competenti, ma attenti ai “bad link”!
Concludendo, vorrei solo accennare quanto “la” SEO (c’è chi cambia l’articolo davanti) sia sempre in costante evoluzione sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista pratico. Nel primo caso la causa è la fatidica formula di Google, a noi sconosciuta per ovvi motivi, in quanto anch’essa non ha un algoritmo stabile. Ultimamente sembra che i meta tag (in questo caso lascio a voi l’onere della ricerca) abbiano mutato la loro importanza. Causa un utilizzo spregiudicato del meta keywords, da web master del passato, attualmente si dice che non venga più considerato fondamentale come un tempo. Sicuramente, invece, possiamo dire che il meta title e il meta description hanno assunto una determinante importanza, a patto che soddisfino valori di coerenza, logicità e chiarezza nei confronti di ciò che pubblichiamo. Secondo aspetto è invece il mutamento delle abitudini di ricerca sui MdR. Secondo le ultime ricerche, meno del 20% degli utenti và oltre la prima pagina di risultati, causa ricerca più profilate ed efficienti. Nell’ultimo anno le ricerche da 1 a 3 keywords, sono stimate in diminuzione o in fase di stallo, mentre da 4 a 8 keywors il risultato è pari ad una crescita media del 10%.
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