Come sviluppare un business plan per la creazione di un’Applicazione Mobile
April 30, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Calendario, Guest Writing
Recentemente ho tenuto una docenza sul Mobile Marketing al Master in Social Media Marketing & Web Communication alla IULM. E’ sempre un piacere parlare e confrontarsi con persone giovani, preparate e motivate come quelle che ho trovato in aula; io ho provato a stimolarli invitandoli a cimentarsi con un’esercitazione. Il task proposto era il seguente:
“Immaginate di essere il Mobile Strategist (o più semplicemente il Direttore Marketing) di un’azienda X, che ha l’onore (o l’onere) di sviluppare un Business Plan per un’applicazione Mobile (in particolare per iPhone); come rispondereste a 10 domande che trovate nel documento che vi sto per consegnare?”
Ho suddiviso i partecipanti in 4 gruppi e ciascuno di essi ha ricevuto una busta dove all’interno vi era il nome di un’azienda su cui svolgere il progetto (scelte dal sottoscritto, Patrizia Re, Coordinatrice Didattica e Communication Manager del Master e Tommaso Sorchiotti, Tutor del Master di quest’anno).
Le aziende oggetto dell’esercitazione proposta sono state:
Trussardi
MTV
- Lidl
- Poste Italiane
Ecco i punti in sintesi presenti nel mio template Doc:
1. Nome dell’applicazione: come chiamerai la tua applicazione in modo che possa essere facilmente trovata nell’App Store?
2. Target Audience: definisci la tua target audience utilizzando per la segmentazione il modello Mobile Social Technographics descritto a lezione (superconnected, entertainers, communicators, talkers, inactives)
3. Mobile Value Proposition: qual è la proposta di valore associata all’applicazione? Offre qualcosa di utile, divertente, nuovo, differente, unico, esclusivo, innovativo..?
4. Obiettivi: quali obiettivi intendi raggiungere per la tua applicazione? Incremento di visibilità, generazione di lead, incremento di fatturato, raggiungere nuove fasce e segmenti di mercato, avvicinare e promuovere il brand mediante un nuovo canale, etc.?
5.Mobile experience model: utilizza il modello delle 6 C, descritto a lezione, per definire il corretto mix di ingredienti per la tua applicazione; le 6 C sono:
- Content
- Context
- Commerce
- Creativity
- Convenience
- Community
6. Mobile Benchmarking & SWOT: effettua un’analisi con applicazioni esistenti; ci sono applicazioni che soddisfano le medesime esigenze? Evidenzia punti di forza e debolezza della tua applicazione (es. Prezzo + competitivo, nuove funzionalità, contenuti dinamici, contestualizzazione, etc.)
7. Business Model: qual è il modello di business per l’applicazione? E’ coerente con obiettivi e target? Si prevedono update successivi e se sì saranno gratuiti o a pagamento? Si prevedono evoluzioni dell’applicazione (nuova applicazione con contenuti o servizi evoluti, acquisto in abbonamento di nuovi contenuti..) o creazione di nuove apps dopo la prima di lancio? Quali sono le strategie di pricing a supporto?
8. iPhone App su iTunes: crea la tua “Sales Page” su iTunes, scrivi i testi che descrivono la tua offerta, le funzionalità ed i servizi della tua applicazione; scegli con cura logo, screenshot, e tutte le info che vorrai pubblicare su iTunes.
9. iPhone app Marketing: in che modo promuoverai la tua applicazione? Qual è il marketing mix per la tua applicazione? Social, Buzz, Influencer marketing? Quali canali Social potresti utilizzare? Girerai un video di presentazione in anteprima? Utilizzerai un Mobile d Network come AdMob per pubblicizzarla?
10. Metriche e KPI per la tua app: mediante quali metriche misurerai il ritorno e l’efficacia della tua campagna di marketing per il lancio dell’applicazione? N° di download, vendite, contatti, Fatturato etc.?
Ecco il file con cui potete esercitarvi anche voi: IULM-esercitazione-Applicazione-Mobile
Se volete inviarmi i vostri elaborati (potete scegliere una delle 4 aziende), faremo poi un Webinar (data ancora da definirsi) in cui confronteremo i vostri lavori con quelli degli studenti del Master; potrebbe essere una bella iniziativa…vi aspetto!
Leonardo Bellini
Come nasce un’applicazione per iPhone: dal concept iniziale fino alla promozione
January 8, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, Guest Writing
Pubblichiamo un guest post scritto per il nostro blog da Leonardo Bellini, Strategic Consultant in Digital Marketing e Social Media Marketing nonché relatore del Master in Social Media Marketing & Web Communication di Scuola di Comunicazione IULM.
E’ una sera di fine ottobre quando io e due miei carissimi amici nonché colleghi, Paolo e Rob, c’interroghiamo su un quesito universale, quasi esistenziale: cosa regalare a Natale ai nostri cari, amici, parenti, …amanti?
Qualcuno di voi potrebbe pensare che siamo persone particolarmente organizzate, attente e previdenti; in realtà il nostro pensiero sfocia da, come dire, un interesse che esula dal mero piacere o necessità di acquistare oggetti per questa ricorrenza. Ben presto infatti il nostro pensiero iniziale mostra la sua vera anima commerciale e si rivela:“come offrire consigli e spunti per il prossimo Natale”?
Io ed i miei colleghi ci immaginiamo la scena: come ogni anno, sciami di persone vaganti per le vie del centro, alla ricerca affannosa di un’idea originale, azzeccata, divertente, utile…come intervenire in questo processo? Nasce così il concept per la nostra prima applicazione per iPhone. E quasi subito dopo troviamo anche il nome adatto: “trovaRegalo”.
Seguono giorni novembrini di lavoro matto e disperatissimo, di ricerca di una prima base di prodotti per regali originali e non banali, di idee per integrare altri servizi. Il nostro Mobile Shopping Assistant prende forma. Contemporaneamente realizziamo che dobbiamo aggiungere alcune funzionalità viral: da ”invia il prodotto ad un amico” a “pubblica il tuo prodotto sul tuo profilo Facebook”, così come alla funzione “trova il negozio più vicino a te che vende questo prodotto”. Le idee non ci mancano…pensiamo anche di inserire la funzione di profilazione per dare la possibilità di trovare il regalo più adatto per la mamma, i nonni, i nipotini, la fidanzata, etc.
Nel frattempo mi occupo di seguire tutti i passi necessari per poter sviluppare e pubblicare la nostra applicazione sull’App Store di Apple. Ci è voluta circa una settimana per ottenere la licenza e poter accedere a quell’enorme patrimonio di risorse che è l’Iphone Developer Center. Il 23 novembre 2009 sottoponiamo l’applicazione al processo di review di Apple, e così comincia per noi una logorante attesa in cui guardiamo con ansia ogni giorno passare. Finalmente, il 9 dicembre, dopo una richiesta di modifica relativa ad alcune API di Facebook che abbiamo usato, riceviamo l’auspicato responso: un’email di Apple che dichiara: “La vostra applicazione è su iTunes, ready to sell”!
Ma non è tutto. Ok, hai un’idea che ha potenziale, sviluppi il concept, scrivi il codice, crei l’applicazione, Apple te l’accetta. Fin qui tutto bene…ma: bisogna promuoverla.
Così abbiamo contattato siti di settore e blogger autorevoli ed influenti e abbiamo inviato loro codici promozionali (reedem code) per scaricare l’applicazione senza doverla acquistare in modo da poterla testare; ci siamo offerti di inviare loro dei codici gratuiti per eventuali concorsi (i contest code) da promuovere sui loro spazi per i loro lettori; abbiamo fatto del passaparola attraverso i nostri canali Social, sia virtuali che reali, e così via.
Se volete approfondire come promuovere e fare marketing per un’applicazione iPhone potete leggere una mia presentazione su Slideshare, o iscrivervi al prossimo Master in Social Media Marketing & Web Communication, a cui ho avuto il piacere di contribuire come relatore durante la I edizione e dove tornerò ancora quest’anno a parlare anche di Mobile strategy e di Mobile Apps, non solo per iPhone.
PS: durante il periodo delle festività appena trascorse, “trovaRegalo” si è fatto onore: ha scalato le classifiche fino ad a raggiungere la 4° posizione su iTunes nella sua categoria; passate le feste ha subito un calo fisiologico; contiamo di sviluppare un aggiornamento dell’applicazione per dare nuova vita all’applicazione.








