Ma dove vai se l’ascolto non lo fai?

Al Workshop SMAU, tenutosi a Padova venerdì 31 marzo 2017, Guido Di Fraia parla di logiche di ascolto e strumenti per analizzare ciò che la gente dice dei brand sui social

Intervento del prof. Guido Di Fraia in occasione del workshop SMAU di Padova

Intervento del prof. Guido Di Fraia in occasione del workshop SMAU di Padova

Il primo assioma della comunicazione recita Non si può non comunicare e questo è tanto più valido, oggi, al tempo dei social media. Questi ultimi hanno infatti condotto a una vera e propria rivoluzione nel modo in cui le aziende si interfacciano con il loro pubblico: se con i media classici il c

onsumatore era fruitore passivo, mero spettatore dei dialoghi d’impresa, in questa era, è diventato un “consumATTORE”, co-produttore dei contenuti del brand. L’emissione unidirezionale di informazioni si è trasformata in un flusso ininterrotto di conversazioni tra marchi e utenti e, tra gli utenti stessi, sui marchi.

Questo scenario apre alle aziende infinite opportunità di analisi, da cui trarre interessanti indicazioni sui mercati in cui operano: performance dei competitor, gusti e bisogni insoddisfatti dei consumatori, preziosi spunti per innovazioni di prodotto e così via. Date queste premesse, se è vero che non si può non comunicare, è altrettanto vero che Non si può non ascoltare. L’ascolto, effettuato in maniera efficace e metodologicamente corretta, rappresenta una fonte indispensabile di vantaggio competitivo.

Il social media listening: “istruzioni per l’uso”

In occasione del Workshop SMAU, Guido Di Fraia – ideatore e responsabile scientifico del Master Iulm in Social Media Marketing e digital communication – ha affrontato il tema dell’ascolto sul web con un taglio estremamente pratico e applicativo, illustrando i principi e le logiche di fondo delle diverse tipologie di analisi che possono essere condotte sulle conversazioni in rete, prendendo anche in rassegna una serie di strumenti e piattaforme utili.

Chiunque voglia fare business al tempo dei media sociali, si metta dunque in ascolto!

Il Social Media Listening è funzionale in tutte le aree d’impresa:

  • Marketing e comunicazione: per l’analisi degli scenari di mercato e la mappatura delle caratteristiche delle “Marketing Personas”;
  • Public Relations: per la valutazione della brand reputation presso i diversi stakeholder, l’individuazione di opinion leader e influencer, la mappatura di fonti per la content curation etc.;
  • Ricerche di mercato: per la mappatura dei bisogni dei consumatori, la ricostruzione dei loro modelli di pensiero e l’analisi dei linguaggi utilizzati;
  • Ricerca e Sviluppo: per la valutazione di prodotti/servizi e la raccolta di insight per nuovi prodotti/servizi;
  • Customer care: per la tempestiva individuazione di aree e situazioni di crisi e la mappatura delle aree di insoddisfazione/criticità;
  • Risorse umane: per il monitoraggio dell’Employer Branding e l’individuazione del personale di valore.

Il processo nel dettaglio: dalla fase di ricerca alla valutazione dei risultati

Le 4 macro-fasi del processo di ascolto – Guido Di Fraia

Le 4 macro-fasi del processo di ascolto – Guido Di Fraia

Perché sia efficiente ed efficace, l’attività di ascolto deve essere il risultato di un processo che si articola in alcuni fasi fondamentali:

  • definizione dell’oggetto di analisi: cosa si vuol analizzare attraverso il social media listening?
    (es. aziende, brand, prodotti, persone);
  • individuazione di una tassonomia e di un profilo di ricerca: identificare concetti/brand/prodotti da sottoporre all’analisi, individuare le keywords più adatte per rispondere alle domande di ricerca, configurare le query attraverso la logica booleana, correggere eventuali miss-spelling;
  • utilizzo delle piattaforme di ascolto indispensabili per svolgere analisi professionali;
  • analisi e interpretazione dei risultati: definire i benchmark (es. altri temi, competitors etc.) e lavorare su di loro;
  • valutazione dei risultati ottenuti: gli esiti dell’attività di ascolto risultano soddisfacenti?
    In sostanza, si riesce a dare risposta alla domanda iniziale?

Focus on Social Media Listening Tools

Ad oggi si hanno a disposizione una serie di piattaforme integrate, free e premium, che agevolano l’attività di analisi e ascolto della rete. Per citarne alcune, troviamo:

  • Social Mention: un motore di ricerca gratuito che permette, in tempo reale, di raggruppare in un’unica pagina i contenuti provenienti dalle piattaforme social, relativi a uno specifico argomento;
  • Buzzsumo: un programma, a pagamento, che estrapola dal web contenuti basati su query di ricerca. Lo si può utilizzare per individuare argomenti relativi al proprio settore, per rintracciare influencers che hanno parlato di uno specifico argomento o anche per analizzare siti web di competitors;
  • Talkwalker: una piattaforma premium di monitoraggio e analisi dei social media, che permette di avere sempre sotto controllo tutte le tipologie di contenuti web riguardanti il proprio brand.

Simili tools possono essere utilizzati trasversalmente per supportare le differenti funzioni aziendali nei processi di analisi e monitoraggio della rete, diventano gli indispensabili alleati di ogni azienda.

Per restare sempre aggiornati sul tema, si invita a visitare il sito www.contentmkt.it.

 

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