Stai muovendo i primi passi come libero professionista sui Social Media? Allora leggi questo post
February 3, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, Guest Writing
Stai pensando di avviare un’attività da libero professionista nei Social Media ma non sai come muovere i primi passi? In questo guest post Roberto Marmo, professore a contratto di informatica, relatore del Master in Social Media Marketing & Web Communication e autore dei libri “Creare applicazioni per Facebook” e “Promuoversi con i business social network” ti spiegherà il suo percorso professionale negli aspetti tecnologici dei social network che lo ha portato a scrivere libri e a partecipare a molte conferenze.
Mi chiamo Roberto Marmo e sono consulente informatico e professore a contratto di informatica presso la Facoltà di Ingegneria della Università di Pavia e Facoltà Scienze MM.FF.NN. della Università Insubria – Como. Ho conseguito il Dottorato di Ricerca nel riconoscimento di oggetti tramite visione artificiale ed elaborazione dell’immagine digitale.
Ho sempre avuto l’interesse per la divulgazione scientifica, che mi ha portato a leggere moltissimo e a frequentare corsi di scrittura tecnica e giornalistica. D’altronde, un ricercatore scientifico deve creare progresso, fare innovazione, ma deve anche comunicarla per farla conoscere, farne apprezzare i vantaggi, trovare fondi economici per le ricerche.
Il mio primo libro si chiama “Introduzione alla visualizzazione scientifica”. E’ nato dopo aver seguito un corso di specializzazione durante la mia attività di ricerca sulla visualizzazione dell’informazione in cui cercavo strumenti grafici per mostrare tante informazioni con la varietà di colori e forme. Stavo cercando informazioni e trovavo sempre tanto materiale in inglese e pochissimo in italiano, ho anche notato l’interesse di tante persone per l’argomento. Così ho deciso di mettermi alla prova radunando in un libro tutto il materiale che avevo raccolto per offrire un percorso attraverso cui formare le basi necessarie per approfondire l’argomento dando i riferimenti alle fonti da esplorare.
Nell’ambito della visualizzazione delle informazioni mi sono interessato al visual data mining per analizzare i dati di navigazione su internet e di uso dei sistemi per e-learning.
A metà del 2007 un collega mi suggerisce di iscrivermi a LinkedIN per cercare altri ricercatori con cui organizzare progetti e trovare opportunità di finanziamento. A ottobre 2008, su consiglio di un’amica, mi iscrivo a Facebook per tenermi in contatto con lei. Creo il mio profilo, ma inizialmente non lo uso attivamente; infatti, fino a gennaio 2009, ho solo la sua amicizia e nessuna fotografia.
A gennaio 2009 compro una rivista di informatica attirato da una copertina dedicata alla visione artificiale e vengo incuriosito da un articolo sulla programmazione di Facebook. Dopo poche righe già penso alle varie possibilità di elaborare informazioni sociali offerte dalla piattaforma per conoscere nuove persone, creare nuovi contatti, creare nuove forme di divertimento e di apprendimento. Mi metto quindi alla ricerca e raccolta di ulteriore materiale di approfondimento ed incomincio ad organizzarlo. Aver notato la mancanza di un libro in italiano mi fa accendere la classica lampadina in testa; mi prometto di non perdere questo treno in partenza verso un nuovo genere di programmazione. Ne parlo con Angelo Iacubino, programmatore e co-autore del libro, ed insieme scriviamo la proposta editoriale. Qualche editore non ci risponde, mentre l’editore FAG in poche ore nota l’opportunità e crea il contratto per noi. Ed ecco nascere in tre mesi il libro “Creare applicazioni per Facebook” dedicato ai linguaggi di programmazione FBML e FQL, come costruire un’applicazione Facebook, raccolta di esempi, come promuovere l’applicazione. Si tratta di un libro rivolto ai tecnici programmatori con esperienza di sviluppo su internet.
La parte più difficile del libro dal mio punto di vista è stata quella relativa alla stesura del progetto editoriale: non volevo fare una traduzione dai tanti libroni in lingua inglese. Io stesso prima dell’acquisto di un libro mi informo e cerco solo di comprare testi dai contenuti in grado di fornirmi un valore aggiunto e di portare a nuovi ulteriori sviluppi/vantaggi. Mi è tornata utile l’esperienza didattica universitaria, soprattutto è stata utile l’analisi delle mie necessità dopo aver letto quell’articolo per rispondere a domande del tipo: “D’accordo, fare un’applicazione Facebook mi piace e mi sarà utile, ma cosa devo attuare per fare il primo passo? Quali strumenti procurare? Come far nascere idee e scrivere il primo semplice software?” Forte di questa esperienze, ho cercato di scrivere qualcosa per mettere il lettore in grado di muovere da solo i primi passi per poi spiccare il volo, qualcosa di pratico con poche pagine e una copertura delle varie problematiche e possibilità di sviluppo per poi fornire le modalità per approfondire e aggiornarsi. Il problema del costante aggiornamento fa invecchiare rapidamente i libri di informatica, per cui ho creato un sistema di aggiornamento e creazione di comunità di persone interessate attraverso sito internet, fan page Facebook per promuovere il libro e gruppo per avviare discussioni tra i lettori.
Dopo l’uscita del libro a metà giugno ho avviato la campagna di promozione delle vendite tramite la stesura di articoli, interviste, e la segnalazione del libro stesso a esperti e organizzatori di eventi nel settore. A tal fine, ho approfondito le tematiche del personal branding come descritto nel post del blog del Master in Social Media Mkg.
Sono così stato invitato come relatore a eventi come GTForum 2009, Social Money, SMAU, Facebook Garage Developer, IBM e altri seminari in varie università italiane. Una mattina apro la mia posta elettronica e trovo un messaggio degli organizzatori del Master in Social Media Marketing IULM che mi invitano a tenere un ciclo di lezioni poiché mi avevano conosciuto proprio durante alcuni degli eventi sopraccitati. Accetto subito l’incarico e ne ricavo una bella esperienza umana oltre che ricca di nuove idee sulle applicazioni Facebook (su questo blog di Micaela Fiorito si può leggere un breve resoconto della mia lezione).
Contemporaneamente, l’opera di SEO comincia a dare i frutti: le persone arrivano al mio sito internet www.robertomarmo.net e fan page www.facebook.com/creare.applicazioni (notare il .net del mio sito dedicato alla voglia di creare network sociali e il vanity URL della fan page su FB), notano l’aver pubblicato un libro e le esperienze universitarie, mi fanno altre proposte editoriali e richieste di consulenze.
Per sviluppare ulteriormente il business networking mi iscrivo a Milan IN, il club degli iscritti a LinkedIn in Lombardia. Comincio a studiare il funzionamento del business networking, conosco altre persone interessanti e intanto traggo spunti e ispirazioni per il mio libro successivo: “Promuoversi con i business social network”. Stavolta non si tratta di programmazione, ma di teoria dei business network e dei consigli per gestire la presenza in LinkedIN, Viadeo, XING, Club IN nati dalla mia esperienza e pratica ormai quotidiana. Cosa fare e cosa non fare per creare contatti, far conoscere il proprio profilo, evitare le truffe ed i falsi profili per difendere la privacy, gestire l’incontro diretto e misurare i risultati del networking sono argomenti da affrontare per un efficace networking.
Volendo riassumere il messaggio di fondo che cerco di trasmettere durante il networking, oltre a un forte spirito ottimistico, cerco di avere una chiara visione di quello che vorrei ottenere da un nuovo contatto per poi stabilire come raggiungere il contatto. Cerco sempre di dare la sensazione di crescere insieme per dare agli altri un valore in termini di uso, un qualcosa in grado di offrire la possibilità di migliorare, un valore più grande di quello economico da prendere in cambio. In questo modo ho incontrato tante persone che, a loro volta, mi hanno aperto tante nuove porte. Inoltre, mi sforzo di non buttare via nulla e di mettere le mie idee ed esperienze nero su bianco per condividerle. Ad es. se non c’è un pubblico tanto ampio da poter essere interessato a un libro o una rivista c’è sempre l’ebook e il mio sito (il prossimo passo sarà proprio la scrittura di alcuni ebook più specialistici).
Concludendo, dopo un anno di esperienza nei social network sono sicuramente molto soddisfatto dei risultati, perché hanno ripagato gli sforzi e gli studi di tante discipline nonostante i molti dubbi iniziali. I risultati del 2009 sono poca cosa rispetto a quello che mi attende nel 2010 includendo l’uscita di nuovi libri, articoli, partecipazione a tante conferenze, sviluppo di applicazioni sociali in grado di far collaborare le persone per contribuire allo sviluppo di una società migliore, per iniziative comuni, per sviluppare il senso del “noi in Facebook” e non solo “io in Facebook”.
I consigli che mi sento di dare riguardano: attenzione a non cadere nelle trappole di chi offre materiale a caro prezzo senza avere le competenze per scriverlo; approfondire la conoscenza della tecnologia informatica dei social media ma anche il marketing e gli aspetti di psicologia sociale; aumentare il networking nel proprio ambito professionale ma anche in settori molto diversi e trasversali per avere idee e stimoli nuovi.
Master in Social Media Marketing & Web Communication: si ricomincia!
January 30, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Calendario, Diario di bordo
Sono trascorsi pochi giorni dalla cerimonia di consegna dei diplomi e premi di studio dell’edizione 2009 di questo Master e siamo già a motori accesi con la seconda edizione, partita proprio questo fine settimana, con l’apertura ai lavori di Guido Di Fraia, Direttore Scientifico del Master, e gli interventi di Michele Ficara Manganelli e Mirko Lalli.
Augurando buon lavoro e buon apprendimento a tutti vi lasciamo il calendario didattico delle lezioni.
Tutti parlano di crowdsourcing. In Università IULM si fa: Crowdsourcing Experience
January 19, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
Appuntamento domani, mercoledì 20 gennaio in IULM per parlare di crowdsourcing e non solo: a seguito della tavola rotonda verranno consegnati i diplomi agli studenti della prima edizione del Master in Social Media Marketing & Web Communication.
L’evento in programma vede l’Università IULM, il Master in Tourism Management, il Master in Social Media Marketing & Web Comm., BootB, le grandi agenzie di advertising e manager di grandi aziende confrontarsi su che cosa sarà il crowdsourcing domani e quali sovvertimenti porterà nel rapporto tra imprese ed utenti, nelle imprese al loro interno, nel mondo della comunicazione, nelle università che formano i futuri manager.
Il punto di partenza dell’incontro è la consapevolezza di quanto la rete stia cambiando i paradigmi delle relazioni sociali facendo emergere nuovi modelli partecipativi d’impresa e di come tutto ciò renda necessario formare nuove figure professionali per il marketing e la comunicazione 2.0 che sappiano interpretare e tradurre i forti cambiamenti in atto.
A monte dell’evento vi è una vera e propria case-history, quella del Master in Tourism Management IULM, che per l’anno scorso lanciò nello sconfinato mondo del Web la richiesta di ricevere l’idea creativa per la realizzazione del suo nuovo logo. La modalità? Il crowdsourcing. La piattaforma creativa per realizzarlo? BootB. I numeri dell’operazione? Oltre 190 soluzioni pervenute, da 108 creativi di 18 paesi. Un solo vincitore: un italiano con MBA, creativo per passione.
Il crowdsourcing è anche uno degli argomenti “caldi” di cui tratterà l’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication IULM. Giunto alla sua seconda edizione, in partenza il 29 gennaio prossimo, il Master si propone di formare figure professionali di alto livello fornendo gli strumenti necessari a sviluppare le conoscenze e le competenze specifiche per utilizzare e gestire le nuove opportunità offerte dai media digitali e dal web 2.0 nelle attività di comunicazione e di marketing.
La cerimonia di consegna dei diplomi e dei premi di studio del primo Master in Social Media Marketing in Italia si terrà mercoledì 20 gennaio stesso a conclusione dell’evento.
Come nasce un’applicazione per iPhone: dal concept iniziale fino alla promozione
January 8, 2010 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, Guest Writing
Pubblichiamo un guest post scritto per il nostro blog da Leonardo Bellini, Strategic Consultant in Digital Marketing e Social Media Marketing nonché relatore del Master in Social Media Marketing & Web Communication di Scuola di Comunicazione IULM.
E’ una sera di fine ottobre quando io e due miei carissimi amici nonché colleghi, Paolo e Rob, c’interroghiamo su un quesito universale, quasi esistenziale: cosa regalare a Natale ai nostri cari, amici, parenti, …amanti?
Qualcuno di voi potrebbe pensare che siamo persone particolarmente organizzate, attente e previdenti; in realtà il nostro pensiero sfocia da, come dire, un interesse che esula dal mero piacere o necessità di acquistare oggetti per questa ricorrenza. Ben presto infatti il nostro pensiero iniziale mostra la sua vera anima commerciale e si rivela:“come offrire consigli e spunti per il prossimo Natale”?
Io ed i miei colleghi ci immaginiamo la scena: come ogni anno, sciami di persone vaganti per le vie del centro, alla ricerca affannosa di un’idea originale, azzeccata, divertente, utile…come intervenire in questo processo? Nasce così il concept per la nostra prima applicazione per iPhone. E quasi subito dopo troviamo anche il nome adatto: “trovaRegalo”.
Seguono giorni novembrini di lavoro matto e disperatissimo, di ricerca di una prima base di prodotti per regali originali e non banali, di idee per integrare altri servizi. Il nostro Mobile Shopping Assistant prende forma. Contemporaneamente realizziamo che dobbiamo aggiungere alcune funzionalità viral: da ”invia il prodotto ad un amico” a “pubblica il tuo prodotto sul tuo profilo Facebook”, così come alla funzione “trova il negozio più vicino a te che vende questo prodotto”. Le idee non ci mancano…pensiamo anche di inserire la funzione di profilazione per dare la possibilità di trovare il regalo più adatto per la mamma, i nonni, i nipotini, la fidanzata, etc.
Nel frattempo mi occupo di seguire tutti i passi necessari per poter sviluppare e pubblicare la nostra applicazione sull’App Store di Apple. Ci è voluta circa una settimana per ottenere la licenza e poter accedere a quell’enorme patrimonio di risorse che è l’Iphone Developer Center. Il 23 novembre 2009 sottoponiamo l’applicazione al processo di review di Apple, e così comincia per noi una logorante attesa in cui guardiamo con ansia ogni giorno passare. Finalmente, il 9 dicembre, dopo una richiesta di modifica relativa ad alcune API di Facebook che abbiamo usato, riceviamo l’auspicato responso: un’email di Apple che dichiara: “La vostra applicazione è su iTunes, ready to sell”!
Ma non è tutto. Ok, hai un’idea che ha potenziale, sviluppi il concept, scrivi il codice, crei l’applicazione, Apple te l’accetta. Fin qui tutto bene…ma: bisogna promuoverla.
Così abbiamo contattato siti di settore e blogger autorevoli ed influenti e abbiamo inviato loro codici promozionali (reedem code) per scaricare l’applicazione senza doverla acquistare in modo da poterla testare; ci siamo offerti di inviare loro dei codici gratuiti per eventuali concorsi (i contest code) da promuovere sui loro spazi per i loro lettori; abbiamo fatto del passaparola attraverso i nostri canali Social, sia virtuali che reali, e così via.
Se volete approfondire come promuovere e fare marketing per un’applicazione iPhone potete leggere una mia presentazione su Slideshare, o iscrivervi al prossimo Master in Social Media Marketing & Web Communication, a cui ho avuto il piacere di contribuire come relatore durante la I edizione e dove tornerò ancora quest’anno a parlare anche di Mobile strategy e di Mobile Apps, non solo per iPhone.
PS: durante il periodo delle festività appena trascorse, “trovaRegalo” si è fatto onore: ha scalato le classifiche fino ad a raggiungere la 4° posizione su iTunes nella sua categoria; passate le feste ha subito un calo fisiologico; contiamo di sviluppare un aggiornamento dell’applicazione per dare nuova vita all’applicazione.
Il valore dell’interattività face-to-face nell’era della comunicazione via facebook
December 22, 2009 by Segreteria del Master
Categoria Diario di bordo, News
L’interattività è divenuta una parola chiave nel mondo della comunicazione: la capacità di generare interazione, di suscitare interesse e di coinvolgere un’audience non è solo riservata agli ambienti sociali della Rete, ma anche alle relazioni interpersonali face-to-face.
Comunicare in pubblico in modo efficace, catturare una platea con il semplice ausilio delle parole è un’arte che si può apprendere in diversi modi: frequentando corsi, leggendo manuali, ascoltando e studiando i grandi oratori per comprenderne lo stile, ma non solo…
Toastmasters International, organizzazione senza scopo di lucro nata negli Stati Uniti nel 1924 e presente in tutto il mondo, mette a disposizione gli strumenti che consentono a chiunque di sviluppare l’abilità del public speaking.
Con il metodo Toastmasters le persone imparano:
- a preparare un discorso (provandolo prima a casa);
- a tenere il discorso davanti ad un pubblico (affrontando le proprie paure);
- a ricevere un feedback sincero e costruttivo che le aiuta a crescere e a sviluppare il proprio stile;
- a dare un feedback sincero e costruttivo e che aiuta gli altri a crescere;
- il tutto divertendosi.
L’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM si fa quindi promotore dell’evento “Toastmasters – Per imparare a comunicare in pubblico divertendosi” che si terrà martedì 12 gennaio 2010 dalle ore 18:00 alle 20:00 presso l’Università IULM di Milano.
Se ti attrae l’idea di imparare a parlare in pubblico attraverso un percorso “learn by doing”, vienici a trovare! Per registrarti puoi semplicemente rispondere a questo post o inviarci un’email al seguente indirizzo: master.socialmedia@scuolacomunicazioneiulm.it
Ti aspettiamo!






