Conferenza di Foursquare a Bologna: la mia prima volta…da “Sindaco”!

Il 17 luglio, in una calda giornata estiva, si è svolta a Bologna la prima conferenza italiana dei sindaci di Foursquare (o 4sqr come abbreviano gli appassionati del social game).

60 “sindaci” (è lo status che, all’interno del gioco, viene assegnato alle persone che diventano in un certo senso ambasciatori di un luogo, battendo la concorrenza a suon di check-in) tra cui il sottoscritto in compagnia di altri miei compagni del Master in Social Media Marketing, si sono dati appuntamento per incontrarsi e discutere di Foursquare, non solo come strumento ludico e di social networking, ma anche delle sue potenzialità come ulteriore canale strategico di marketing per le aziende.

Prima conferenza di Foursquare a Bologna

Si è argomentato su svariati punti all’ordine del giorno, tra cui: la questione della privacy e la condivisione dei dati in rete; le possibilità di implementazione del servizio da ludico a strumento marketing-based; i punti di forza e di debolezza dello strumento; gli altri servizi basati sulla geo-localizzazione; una overview sugli applicativi social per servizi di CRM e controllo.

Importanti, a suffragio della quality experience della giornata, sono stati anche gli interventi dell’Assessore Palmiro Cangini (personaggio di Zelig interpretato da Paolo Cevoli) e soprattutto di Dennis Crowley, fondatore e CEO di Foursquare, il quale si è collegato in video-chat da New York, ha risposto alle nostre domande e ci ha dato qualche indizio sulle future strategie di sviluppo dell’applicazione.

E’ stata una giornata davvero ricca ed interessante di spunti dove ho avuto altresì modo di rivedere e/o conoscere persone con cui ero già in contatto o seguivo sui principali social media, come Luca Conti, Gianluca Diegoli, Marco Ziero e Stefano Mizzella, i quali hanno animato il pomeriggio con i loro interventi, le loro analisi e le loro proiezioni.

E che dire di più…a sottolineare il buon lavoro svolto dagli organizzatori e la risonanza che l’evento ha ricevuto sia online che offline, basta andare su google e fare una ricerca per #4sqconf per scoprire tutto quello che è successo prima, durante e dopo l’evento.

Vi lascio con questa domanda e un progetto embrionale: e se il passo successivo fosse l’Ambasciata? :-)

Roberto Rossi

L’uso dei social media da parte delle aziende italiane: Il SocialMediAbility delle aziende di Moda

July 7, 2010 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

L’efficacia e il valore dei prodotti formativi è proporzionale alla capacità degli stessi di comprendere le necessità del mercato e i contesti culturali e occupazionali all’interno dei quali esso va a inserirsi. Questo è particolarmente vero quando si tratta di formazione “executive” dove i contenuti formativi sono connessi con i processi di innovazione.

E’ sulla base di questa convinzione che il Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione Iulm sta sviluppando una ricerca sui processi di adozione e sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane.  Per superare i limiti di rappresentatività che penalizzano le rilevazioni basate sulle risposte ottenute dai sondaggi “lanciati” online (la forma che hanno molte indagini sul tema, italiane e straniere, tra cui alcune divenute molto note attraverso la rete), l’indagine ha una struttura complessa che si basa su tre fasi: analisi desk, sondaggio online e interviste cati.

La fase desk, attualmente in corso, prende in considerazione sei diversi settori: moda, alimentare, hospitality, servizi pubblici, banche e tecnologico. Per ciascun settore vengono analizzate 120 aziende (per un campione complessivo di 720 casi) ulteriormente segmentate per dimensioni (40 “grandi”, 40 “medie” e 40 “piccole”; l’attribuzione dimensionale viene effettuata in relazione ai dati di fatturato, con classi differenziate in relazione allo specifico di ciascun settore analizzato). Estraendo casualmente da ciascuna classe le 40 aziende da analizzare, l’indagine ricostruisce la presenza che le stesse si sono date (o non date) nel web e nei principali social media (Facebook, Youtube, Twitter, blog, Flickr, Linkedin).

Attraverso una scheda di analisi appositamente messa a punto, vengono valutati aspetti sia quantitativi che qualitativi della presenza social dell’azienda/brand (tra cui, ad esempio, il numero dei canali attivati, il tempo da cui lo sono, le attività dell’azienda sull’unità di tempo, il numero degli iscritti, ecc.) la cui ricomposizione sintetica consente di valutare le tre principali dimensioni sulla cui base si può valutare l’uso più o meno strategico dei social media da parte dell’azienda: orientamento 2.0, gestione, efficacia delle azioni adottate.

La misura di queste tre dimensioni permette di ricostruire quello che abbiamo definito l’indice di SocialMediAbility dell’azienda stessa. Rappresentabile graficamente sotto forma di un triangolo, l’indice SocialMediaAbility permette di ricostruire e rappresentare in maniera sintetica il livello di sviluppo delle attività di social media marketing messe in atto dalla singola azienda e di confrontarla con quella di altre aziende o dell’intero settore. Un esempio, tratto dai dati relativi al settore Moda, oltre a fornire importanti spunti di riflessione su come si sta sviluppando l’uso del social media marketing nei fashion brand italiani, può aiutare ad illustrare il modello di analisi adottato.

Le 120 aziende di settore analizzate (40 per ciascuna delle tre dimensioni considerate), distribuite su tutto il territorio nazionale, comprendevano naturalmente i principali brand presenti sullo scenario nazionale e globale di settore. Dai risultati raccolti emerge come:

  • nessuna azienda di piccole dimensioni faccia uso di social media;
  • solo il 10% di quelle medie ha attivati canali di comunicazione/relazione di questo tipo;
  • mentre sono già l’87,5% le aziende grandi attive in questo senso;
  • tuttavia, solo il 27% di queste ultime ha linkato gli ambienti social al sito del brand, a dimostrazione di un atteggiamento culturale nei confronti di questo genere di mezzi ancora in via di definizione e, per certi aspetti, ambivalente.

D’altra parte, è vero che le logiche “social” rappresentano un cambiamento radicale dei modelli di fare comunicazione e dunque, in un certo senso, di essere dell’azienda, che assume implicazioni specifiche e complesse nel caso dei fashion brand. Come il processo di “adozione” dei social media stia procedendo in maniera piuttosto eterogenea e non senza elementi di contraddizione all’interno del settore è ulteriormente dimostrato dal tipo di uso che i grandi brand fanno di tali mezzi, in molti casi davvero poco strategico e distonico rispetto alle logiche e alle grammatiche dei diversi canali social.

Indice_SocialMediAbility_settore_modaL’indice di SocialMediAbility relativo a 40 tra i principali fashion brand nazionali sintetizza in modo piuttosto efficace questa realtà: rispetto ai tre indicatori (Orientamento 2.0, Gestione ed Efficacia) valutati su una scala da 0 a 10, i punteggi medi ottenuti da tali aziende sono rispettivamente di 3, 2, 2, a dimostrazione di una qualche iniziale volontà ad affrontare tali ambienti, a cui tuttavia corrispondono pratiche di gestione ancora piuttosto embrionali e poco strategiche, scarsamente efficaci e poco in grado di tradursi in risultati di un qualche rilievo.

Il completamento di questa fase dell’indagine consentirà di sviluppare confronti tra i diversi settori e di valutare il significato dello scenario relativo al comparto moda da una prospettiva contestuale e di scenario.

Guido Di Fraia

Fuffa that works: il barcamp IULM dedicato al valore dell’intangibile

fuffa_that_works_barcamp_iulmMartedì 8 giugno, dalle 9:00 alle 13:00, presso l’Università IULM di Milano: è Fuffa That Works, titolo evocativo e irriverente del barcamp ideato dall’associazione laureati IULM (ALIULM).

Una giornata di discussione aperta a tutti per condividere le idee e stimolare la riflessione su quel fattore in più che “fa funzionare il giocattolo” quando si parla di marketing non convenzionale, advertising, comunicazione politica, new media, social media, mass media, arte, turismo, eventi e, più in generale, di comunicazione.

Una “non conferenza” che sarà innanzitutto collaborativa, e in cui i contenuti verranno proposti direttamente dai partecipanti. Nessun programma definitivo, ma un tema generale – il valore dell’intangibile, appunto – da declinare attraverso gli spunti e i contributi di attori del mondo del marketing e della comunicazione del calibro di Toni Capuozzo (Mediaset), Paolo Iabichino (Ogilvy), Roberto Tucci (eBay), Simone Tornabene (Ninja Marketing), Fulvio Zendrini (Italia 70), Paolo Guarino (docente di marketing politico all’Università di Firenze), e Maria Grazia Mattei (Meet the Media Guru).

Ci saremo anche noi del Master in Social Media Marketing & Web Communication in qualità di moderatori della sessione dedicata al marketing digitale e al social media.

Gli interventi proposti saranno organizzati in aree di discussione e sessioni tematiche. Partecipare sia come relatori che come uditori è semplice: basta andare sul sito del barcamp per avere tutte le info.

L’evento è patrocinato dall’Unesco e da Milano Expo 2015. Come media partner, “Fuffa that works” sarà seguito da wired.it e Current Tv.

3 Falsi Miti sui Social Media da Sfatare

Mercoledì 12 maggio, si è svolto un seminario organizzato dall’Ambasciata USA in Italia in collaborazione con Ninja Marketing e Capitale Digitale, destinato ad esperti di comunicazione online e ad aspiranti imprenditori. Fortunatamente l’evento era fruibile anche in live streaming per cui chi, come me, non ha potuto seguire il seminario in loco, ha comunque potuto partecipare attivamente via web (era anche possibile porre domande ai relatori in diretta).

L’incontro, introdotto dal Viceo Capo Missione USA Elizabeth Dibble, ha visto l’intervento di Merlin Mann, scrittore ed esperto statunitense di Social Media che si è collegato da San Francisco, e Alex Giordano, fondatore di Ninja Marketing ed esperto di marketing non convenzionale.

Merlin Mann, con freschezza e chiarezza d’esposizione, ha elencato subito i tre falsi miti sui social media su cui molto spesso cadono imprenditori, piccole aziende e più in generale tutti coloro che hanno poca dimestichezza con i nuovi linguaggi della rete:

  • I Social Media sono una cosa da ragazzini!
  • I Social Media? Tutta una questione di marketing e PR gratuiti!
  • Con i Social Media ho il controllo assoluto del messaggio!

3_falsi_miti_sui_social_mediaSecondo Mann, in generale la percezione del grande pubblico su questi temi è del tutto sbagliata. I social media non hanno il compito di fungere da surrogato o sostituto di amicizie e di esperienze di vita “reali” bensì hanno la funzione di connettere le persone ad una velocità e ad un livello tale che fino a qualche anno fa erano impensabili.

Per un’azienda questo significa poter entrare in contatto diretto con il proprio pubblico, capire (o perlomeno cercare di capire) chi sono, che interessi hanno, e avvicinarsi a loro. Quindi i social media sono per i ragazzini? Certamente, ma anche per tutti gli altri. Sono un punto di contatto e di networking tra le persone.

Mann parla di Facebook e di Twitter che sono i Social Media che hanno catalizzato il maggior numero di persone e di interesse, dove c’è un continuo interscambio di informazioni e user-generated content. E pone l’attenzione su un punto troppo spesso sorvolato: l’attività di un’azienda o di un professionista sui social media non può essere considerata un’attività a basso costo o addirittura a costo zero. Il successo di Zappos su Twitter, ad esempio, è emblematico perché dietro a questo successo c’è un grande investimento di risorse economiche ed umane che hanno permesso di sviluppare un canale diretto con i clienti per dare risposte rapide su Twitter.

Certe aziende sono ancora ad un punto in cui non sanno nemmeno cosa sta succedendo sui social media. Come nel mondo “reale”, anche qui c’è del buono e del cattivo. Ma bisogna almeno “bagnarsi i piedi” – questo l’invito di Mann – vedere cosa sta accadendo in quei luoghi per farsi almeno un’idea, per ragionarci sopra e poi fare scelte informate. Ad es. registrando il brand aziendale sui SM se ancora non è stato fatto; altrimenti lo farà qualcun altro, appropriandosi quindi dell’identità del marchio in quei contesti, con tutti gli annessi e connessi del caso.

Si arriva così al secondo falso mito da sfatare: i social media sono strumento di marketing o PR gratis? Questo non è assolutamente vero! Anzi, per le giovani/piccole aziende con poco budget a disposizione qualsiasi investimento in attività di marketing è comunque consistente. Quando si comincia un business spesso non ci si preoccupa di investire risorse in queste attività per carenza di fondi. Una soluzione iniziale potrebbe essere quella di leggere libri e blog di approfondimento che trattano questi temi.

Quando si dice PR a che cosa si pensa? Ai comunicati stampa, alle relazioni con i media, e a sponsorizzazioni di eventi, ad esempio. Tutte attività di PR che però differiscono in modo sostanziale dalle attività che si fanno sui social media perché in rete le persone parlano di tutto e anche dei brand, quindi le aziende non devono utilizzarlo come un canale di comunicazione unilaterale attraverso cui parlare sempre e solo di se stesse e di quanto si è bravi.

Quindi è importante individuare il proprio pubblico sui SM, ascoltarli e capire cosa amano, che cosa cercano in rete. Chiedersi innanzitutto: chi vogliamo raggiungere? Chi ci è utile? Un mito all’interno del mito è che siccome è tutto gratis, si può buttare ogni tipo di contenuto in rete “a pioggia”.

Se un’azienda è su Twitter, FB o ha un blog deve trovare dei contenuti che possano stimolare la conversazione ed avvicinare le persone a sé. Per attrarre un vero pubblico di persone nuove Merlin Mann consiglia quindi di parlare di argomenti diversi da quelli strettamente correlati al proprio business.

Le aziende spesso tendono a parlare di se stesse. Ma le persone sui Social Media vogliono sapere se si ha qualcosa da offrire loro che non possono avere da altre parti. E questo ci porta ad un altro punto importante: creare una nostra presenza UNICA in rete. E come si possono usare i social media per essere veramente unici? Ad es. diventando noi stessi una fonte di informazioni per gli altri costruendo quindi un rapporto di fiducia con le persone; offrendo contenuti di valore che non si trovano altrove; essendo utili. La parola chiave qui è la costruzione di rapporti.

Si passa poi all’ultimo falso mito: il controllo in rete.

Le nuove tecnologie negli ultimi anni hanno cambiato molte cose e così anche il modo di fare business non sarà più uguale a prima. Ora ci sono molte nuove opportunità per creare business intorno ai media elettronici che prima non esistevano. Ed il suggerimento di Mann è che dobbiamo adattarci a queste nuove regole. La gente fa acquisti ogni giorno e sempre di più, grazie alla rete, può dire la propria opinione ed essere influente sulle decisioni d’acquisto di altri. Questo è un dato di fatto.

Se quindi io azienda/brand (ma questo vale anche per gli individui) “scendo in campo” e sono sul web devo sapere quanta mancanza di controllo sono disposto a tollerare. E’ un “trade off”, un compromesso.

Interviene Alex Giordano, il quale porta il discorso sul valore della relazione, il legame che si viene a creare tra le persone online. Alle aziende quindi spetta il compito di capire queste nuove dinamiche ed entrare in relazione diretta ed empatica con le persone.

Sempre rimanendo in questo ambito, la sfida che lancia Giordano al mondo delle aziende è questa: quanto può giovare ai brand utilizzare metriche quantitative per misurare lo spazio delle relazioni? Ha certamente più senso concentrarsi su altri parametri qualitativi.

Un altro tema importante che Giordano vuole far emergere da questo incontro è quello della ridistribuzione del valore. Sempre di più le persone, attraverso la propria partecipazione e la creazione di contenuti, hanno consapevolezza di creare valore all’impresa. L’azienda oggi è pronta a pensare a meccanismi di ridistribuzione del valore? E in che termini?

Social media significa rapporti interpersonali, quindi il linguaggio utilizzato dai brand è essenziale. Nei social media le comunicazione stile spot pubblicitario non è accettabile. Occorre fare un discorso sul senso. E’ possibile sostenere il progetto di senso che la marca appoggia. Il sito aziendale a quel punto può essere utilizzato come un “hub” con la funzione di raccoglitore e contenitore di contenuti creati dagli utenti e dal brand. Dalla sua esperienza, Giordano suggerisce che il brand si deve porre come “piattaforma” di scambio e di incontro. Alle persone interessa il legame utente-utente, e il brand può essere un abilitatore e facilitatore di questi rapporti. Perché le aziende “lovemark” alla Apple sono davvero poche!

A conclusione dell’incontro i due relatori ci lasciano con due spunti su cui riflettere:

  • Merlin Mann: i social media sono un investimento che noi facciamo e non una panacea per tutti i mali o per risolvere tutti i problemi aziendali.
  • Alex Giordano: non c’è altra strada da percorrere che provare, ascoltare i feedback, ricalibrarsi e migliorarsi.

L’incontro è stato twittato live dal pubblico. E’ possibile raccogliere gli interventi e i commenti effettuati su Twitter utilizzando l’hashtag #SocialMediaMyths

Patrizia Re

Earth Day 2010: a Roma il GreenCamp dei giovani

Pubblichiamo con piacere il post di Micaela Fiorito, studentessa della prima edizione di questo Master in Social Media Marketing & Web Communication, ora impegnata in diversi progetti di comunicazione digitale, tra cui il blog SustainabItaly che ha l’obiettivo di mappare le migliori realtà italiane che operano nel settore della sostenibilità così come gli enti e le aziende che adottano un approccio etico e responsabile alle proprie attività.

Micaela si è fatta promotrice a tutti gli effetti delle tematiche relative alla Sostenibilità Ambientale organizzando a Roma un “GreenCamp” che si terrà proprio il 22 aprile 2010, in concomitanza con la 40° Giornata Mondiale della Terra.

Augurando a Micaela ogni successo, attendiamo un suo riscontro post-evento sui temi discussi e sui risultati della giornata. :-)

GreenCamp 2010 Roma

Il prossimo 22 aprile, milioni di persone in ben 175 Paesi festeggeranno la Giornata Mondiale della Terra con manifestazioni, meeting , eventi di ogni tipo e, soprattutto, con la voglia di celebrare la bellezza del pianeta che ci ospita e la sua importanza per la nostra vita.

L’ Earth Day è un’occorrenza nata nel 1970 negli Stati Uniti dalla volontà di un gruppo universitario di ricercatori ed ecologisti che volevano sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di tutelare e proteggere le risorse naturali a nostra disposizione.

Da allora, per ben 40 anni, questa celebrazione continua a ripetersi e sembra potersi definitivamente considerare al pari di un rito tradizionale, sia per i popoli occidentali che per quelli orientali.

Quest’anno, insieme a Nicolò Wojewoda, abbiamo deciso anche noi di contribuire a questa occasione organizzando un GreenCamp dedicato ai temi della Sostenibilità Ambientale.

L’evento nasce con l’intenzione di creare un’occasione di confronto e condivisione tra i giovani che hanno a cuore il futuro dell’ambiente e soprattutto buone idee in tema di sostenibilità.

Il GreenCamp si terrà a Roma

il 22 aprile 2010,

a partire dalle ore 10:00

in via Salaria 403 (sala riunioni – Villa Ada)

L’evento sarà realizzato nella forma di una conferenza aperta (tutti possono prenotare il loro intervento),

ed ha l’obiettivo di affrontare il tema dello Sviluppo Sostenibile su 3 dimensioni fondamentali:

1) Innovazione Tecnologica

2) Green Lifestyle e politiche ambientali

3) Comunicazione e Marketing

Durante la giornata sarà presentata la prima “GreenSurvey” dedicata ai giovani sul tema dello Sviluppo Sostenibile, e curata da Nicolò Wojewoda e Sustainab.Italy. I risultati del sondaggio saranno registrati sotto licenza Creative Commons (Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5) e condivisi con tutti i partecipanti registrati all’evento.

Inoltre, le opinioni raccolte saranno presentate da Nicolò Wojewoda durante la prossima riunione della Commissione per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, che si terrà a New York dal 3 al 14 maggio 2010. Nicolò è stato invitato a partecipare ai lavori della Commissione come rappresentante del gruppo Children & Youth (unico rappresentante Italiano), e sarà con noi durante il GreenCamp per raccontarci la sua esperienza e i suoi obiettivi in vista della riunione.

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Agenda (scheduling provvisorio)

10:00 AM -> Registrazione dei Partecipanti

10:30 AM -> Apertura GreenCamp 2010

10:40 – 13:00 AM -> Speech dei Partecipanti

13:00 – 14:00 AM -> Lunch Time

14:00 – 16:00 -> Plenaria di chiusura lavori

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Il GreenCamp 2010 non ha sponsor. Il nostro evento ha l’unico obiettivo del confronto e del networking tra persone interessate al tema della Sostenibilità.

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Per iscriversi:

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Sono previste modalità di ascolto e di coinvolgimento attivo anche nei confronti di coloro che non potranno partecipare fisicamente all’evento attraverso questi canali:

Le proposte che riceveremo attraverso questi canali saranno citate e discusse durante il GreenCamp!

Redigeremo anche un Report Ufficiale del GreenCamp in cui saranno indicati tutti gli interventi realizzati, e gli esiti delle discussioni avviate nelle sessioni di confronto. Il report verrà condiviso con tutti i partecipanti e con chi avrà segnalato i temi di discussione.

Purtroppo non avremo una connessione internet tale da poter gestire una diretta streaming (ci sarebbe piaciuto tantissimo!!), ma ci sarà un live twitting su https://twitter.com/GreenCampRoma. Per intervenire, utilizzare l’hashtag: #GCR2010

Tutti parlano di crowdsourcing. In Università IULM si fa: Crowdsourcing Experience

January 19, 2010 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Appuntamento domani, mercoledì 20 gennaio in IULM per parlare di crowdsourcing e non solo: a seguito della tavola rotonda verranno consegnati i diplomi agli studenti della prima edizione del Master in Social Media Marketing & Web Communication.

L’evento in programma vede l’Università IULM, il Master in Tourism Management, il Master in Social Media Marketing & Web Comm., BootB, le grandi agenzie di advertising e manager di grandi aziende confrontarsi su che cosa sarà il crowdsourcing domani e quali sovvertimenti porterà nel rapporto tra imprese ed utenti, nelle imprese al loro interno, nel mondo della comunicazione, nelle università che formano i futuri manager.

 

Il punto di partenza dell’incontro è la consapevolezza di quanto la rete stia cambiando i paradigmi delle relazioni sociali facendo emergere nuovi modelli partecipativi d’impresa e di come tutto ciò renda necessario formare nuove figure professionali per il marketing e la comunicazione 2.0 che sappiano interpretare e tradurre i forti cambiamenti in atto.

A monte dell’evento vi è una vera e propria case-history, quella del Master in Tourism Management IULM, che per l’anno scorso lanciò nello sconfinato mondo del Web la richiesta di ricevere l’idea creativa per la realizzazione del suo nuovo logo. La modalità? Il crowdsourcing. La piattaforma creativa per realizzarlo? BootB. I numeri dell’operazione? Oltre 190 soluzioni pervenute, da 108 creativi di 18 paesi. Un solo vincitore: un italiano con MBA, creativo per passione.

 

Il crowdsourcing è anche uno degli argomenti “caldi” di cui tratterà l’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication IULM. Giunto alla sua seconda edizione, in partenza il 29 gennaio prossimo, il Master si propone di formare figure professionali di alto livello fornendo gli strumenti necessari a sviluppare le conoscenze e le competenze specifiche per utilizzare e gestire le nuove opportunità offerte dai media digitali e dal web 2.0 nelle attività di comunicazione e di marketing.

La cerimonia di consegna dei diplomi e dei premi di studio del primo Master in Social Media Marketing in Italia si terrà mercoledì 20 gennaio stesso a conclusione dell’evento.

Il valore dell’interattività face-to-face nell’era della comunicazione via facebook

December 22, 2009 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

L’interattività è divenuta una parola chiave nel mondo della comunicazione: la capacità di generare interazione, di suscitare interesse e di coinvolgere un’audience non è solo riservata agli ambienti sociali della Rete, ma anche alle relazioni interpersonali face-to-face.

parlare_in_pubblicoComunicare in pubblico in modo efficace, catturare una platea con il semplice ausilio delle parole è un’arte che si può apprendere in diversi modi: frequentando corsi, leggendo manuali, ascoltando e studiando i grandi oratori per comprenderne lo stile, ma non solo…

Toastmasters International, organizzazione senza scopo di lucro nata negli Stati Uniti nel 1924 e presente in tutto il mondo, mette a disposizione gli strumenti che consentono a chiunque di sviluppare l’abilità del public speaking.

Con il metodo Toastmasters le persone imparano:

  • a preparare un discorso (provandolo prima a casa);
  • a tenere il discorso davanti ad un pubblico (affrontando le proprie paure);
  • a ricevere un feedback sincero e costruttivo che le aiuta a crescere e a sviluppare il proprio stile;
  • a dare un feedback sincero e costruttivo e che aiuta gli altri a crescere;
  • il tutto divertendosi.

Toastmasters InternationalL’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM si fa quindi promotore dell’evento “Toastmasters – Per imparare a comunicare in pubblico divertendosi” che si terrà martedì 12 gennaio 2010 dalle ore 18:00 alle 20:00 presso l’Università IULM di Milano.

Se ti attrae l’idea di imparare a parlare in pubblico attraverso un percorso “learn by doing”, vienici a trovare! Per registrarti puoi semplicemente rispondere a questo post o inviarci un’email al seguente indirizzo: master.socialmedia@scuolacomunicazioneiulm.it

Ti aspettiamo!

Frequenta gratis il Master in Social Media Marketing: diventa tutor d’aula!

December 9, 2009 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Sei interessato alle tematiche del web 2.0? Ti piacerebbe sviluppare una professionalità nell’online marketing? Sogni di poter creare campagne di comunicazione sui social media per brand internazionali ed italiani? Allora presta molta attenzione a questo post.

 

Scuola di Comunicazione IULM offre la possibilità ad un candidato all’ Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication, che verrà selezionato tra gli aspiranti partecipanti (previa avvenuta preiscrizione entro la scadenza prestabilita) di frequentare gratuitamente questo percorso formativo giunto alla sua seconda edizione.

La persona selezionata sarà prontamente formata per essere inserita a svolgere attività di tutoring e di supporto al coordinamento organizzativo e didattico del master*.

Il profilo ideale del Tutor è un giovane laureato nelle discipline connesse alla comunicazione, alle relazioni pubbliche o al marketing, fortemente interessato a seguire un corso altamente professionalizzante, con dimestichezza di base nell’uso dei principali social networking sites ed in possesso di una forte attitudine e puntualità nei lavori di segreteria. La valutazione comparativa dei candidati interessati a questa offerta, avverrà a seguito dell’analisi dei Curricula e di alcuni colloqui con il team di Scuola di Comunicazione.

Se sei interessato a questa opportunità davvero unica e credi di avere le qualità necessarie per ricoprire il ruolo, compila la domanda di prescrizione tramite il form disponibile sul sito oppure utilizza l’apposito modulo da inviare a Scuola di Comunicazione IULM, indicando chiaramente nel campo “Note” l’esplicito interesse alla candidatura come Tutor d’Aula, ed invia copia del versamento di prescrizione via fax al numero 02/89.141.2371.

La domanda andrà corredata dal Curriculum Vitae firmato.

Ti aspettiamo!

*l’attività lavorativa di collaborazione con Scuola di Comunicazione è da intendersi come impegno part-time

IAB Forum 2009: ecco le nostre video interviste

November 17, 2009 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Sono state due giornate intense e ricche di esperienze quelle trascorse allo IAB Forum di Milano. Abbiamo seguito alcuni incontri/workshop interessanti, tra cui il workshop di Google, il talk-show condotto da Luca De Biase e la tavola rotonda a cui ha partecipato anche il nostro amico e docente Mirko Lalli che ha parlato della social campaign della Regione Toscana “Voglio Vivere Così“. Ma ce ne siamo persi altrettanti per causa di forza maggiore, tra cui il richiestissimo e over-booked workshop su Facebook con una fila interminabile all’entrata. Che dire, sarà per la prossima volta…

Abbiamo visitato i vari stand ed incontrato molti degli espositori presenti. Ci ha fatto altrettanto piacere rivedere molti volti a noi noti, professionisti dell’online marketing che sono stati nostri relatori durante l’anno al Master: Sacha Monotti ed Eugenia Burchi di BlogMeter, Marco Massara di BusinessFinder, Marco Ziero di Moca Interactive, Cristina Papini di Nielsen Online, Nicola Tanzini di InTargetGroup, Daniela Trifone e Luigi Fruscio di Sems, Nazzareno Gorni di MailUp, Michele Marzan di Zanox, Andrea Genovese di 7thfloor e Chiara Zanetta di Bigmouthmedia.

Girando per lo IAB con telefonini multimediali e videocamera come veri e propri “reporter 2.0″ abbiamo intervistato alcuni di loro. Qui di seguito i video interventi.

Alla prossima! :-)

Non puoi andare allo IAB Forum 2009? Inviaci le tue domande!

November 2, 2009 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Ciao a tutti!

Il 3 e 4 Novembre sono le giornate dello IAB Forum 2009 a Milano e il Master in Social Media Marketing & Web Communication dello IULM sarà presente per scoprire tutte le novità più interessanti.

Se non hai la possibilità di essere presente, o se hai delle domande e curiosità da sottoporre ai top player del settore, contattaci! Abbiamo pensato di raccogliere le vostre domande e di intervistare alcuni tra i maggiori esperti di advertising online presenti allo IAB.

Il programma IAB 2009 è consultabile a questo link: http://www.iabforum.it/iab-forum-milano-2009/agenda/3-novembre/

Puoi contattarci:

In più è stato creato uno Spreadsheet di Google (form online) dove puoi inserire direttamente le tue domande e il destinatario che preferisci. Clicca qui e verrai reindirizzato sul form da compilare!

Per il 3 Novembre abbiamo individuato gli interventi e i possibili player più interessanti come segue:

Ore 12.20 – Talk-Show: “L’Italia e la rete: quale squadra mettere in campo per uscire dalla serie B e vincere?” conduce Luca De Biase, Caporedattore Nòva 24.

Interverranno:

  • Paolo AinioPresidente Banzai
  • Paolo Barberis, Presidente Dada
  • Rich Riley, Senior Vice President Yahoo! Europe
  • Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia
  • Javier ZapateroCountry Manager Italy – Spain Google

WORKSHOP: Social Networking / Web 2.0 – Sala Rossa 1

Ore 15.00 – TAG ADVERTISING, “Creatività Web 2.0″ con Giusy CappielloDirettore Vendite di TAG Advertising

Ore 16.30 – NASCAR, “Web 2.0 e design: ieri come oggi, less is more!” con Sergio EspositoDirettore Creativo di Nascar

WORKSHOP: Search – Sala Rossa 2

Ore 16.00 – INTARGET GROUP, “SEO 2.0 la pianificazione strategica del Search Marketing nell’era dei Social Media” con Nicola Tanzini, Managing Director di InTarget.net

WORKSHOP: Video Banner – Sala Blu 1

Ore 15.00 – RAI Sispra, “Rai.tv: sperimentazioni di relazioni interattive” con Piero Gaffuri, Direttore Nuovi Media ed Amministratore Delegato RaiNet

Ore 15.30 – .FOX NETWORKS ITALY, “Social Entertainment & Video Advertising: Contenuti di qualità per avvicinare passioni e aziende” con Francesco Barbarani, Head of .Fox Networks

Inoltre si segnalano gli Stand interessanti di:

  • BusinessFinder (da segnalare l’evento AperitiWeb, aperitivo con esperti del settore e SEO)
  • Nascar
  • Mail Up
  • .Fox
  • BlogMeter

Stay tuned!! Sopratutto su Twitter con l’hashtag #smmiab09

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