Geolocalizzazione: sicuri che funzioni davvero?!

Adoro parlare di geolocalizzazione.
Mi piace perché è strettamente connesso al mondo degli smartphone e quindi ha molte implicazioni tecnologiche, oltre che sociali.
Ne ho parlato alle ultime lezioni tenute al Master in Social Media Marketing IULM, ne ho scritto nel capitolo di un libro, ne ho disquisito agli ultimi eventi dove sono intervenuto.
Insomma, sono proprio di parte.
Però ho osservato dei movimenti, ho visto delle cose e mi/vi faccio una domanda: siamo sicuri che il giocattolo non si è rotto?

credits: http://www.fastcompany.com/

credits: http://www.fastcompany.com/

All’ultimo IAB (2011) i numeri e le statistiche circa l’utilizzo del mobile e gli investimenti in questo segmento erano entusiasti. L’osservatorio del Politecnico di Milano ha fatto una classifica delle attività svolte con gli smartphone:

  • social network
  • email
  • messaging
  • telefonate

…e mi fermo qua!

Google offre segnali positivi rilasciando, tra Ottobre e Novembre (2011) il servizio GoMo con il quale aiuta i proprietari di un sito web a realizzarne la versione compatibile con i device mobili, regalando linee guida e tool di verifica della compatibilità.

Lo scenario dipinto è rosa.

Però alcuni movimenti li ritengo sospetti, più che nell’ambito mobile, nel contesto della geolocalizzazione; vanno via a braccetto ma, effettivamente, non sono la stessa cosa.

Foursquare ha da poco rilasciato la sua ultima funzionalità: Radar.
La presentazione, naturalmente, è quella dello strumento che “agevola la vita”; il risultato è invece un qualcosa di invasivo e fastidioso che ti avvisa all’istante di una venue nei pressi invitandoti ad effettuare il check-in. Ora, tralasciando questioni legate alla batteria dello smartphone (immaginate di stare a Manhattan!), non vi sembra che sia un tentativo di spingere ancora di più l’utente a compiere il check-in? Che sia il segnale che la base dati, nonostante tutto, non ha ancora raggiunto la massa critica?

Di recente, con la novità associata agli eventi (non ancora disponibile in Italia), ha dato un ulteriore messaggio che va in una direzione sospetta: “No Longer About Where You Are, But What You’re Doing“, non si tratta più del dove, ma del cosa sta facendo l’utente. Ma non ci sono già Facebook e soprattutto Twitter per questo?

Gowalla, con l’ultima major release della propria applicazione, ha cambiato modello di business spostando l’attenzione, anche in questo caso, dal “dove” al “cosa” per mezzo delle storie e degli itinerari.

Facebook, per quello che concerne il prodotto Places, ha effettuato una manovra che parla chiaro: l’ha cancellato.
Il check-in è sempre disponibile, come funzione, nella schermata del wall (parlo dell’applicazione per smartphone), ma gli ha sicuramente fornito una minor visibilità, confermata da una dichiarazione “dietro front” degli interni.

Groupon, che ha una definita anima geolocal, è ancora uno dei più grandi punti di domanda dibattuti anche oltreoceano. Tra l’altro, in questo caso, ci sarebbe dovuto essere anche il marcato orientamento all’offerta commerciale ad incentivarne l’utilizzo. Ed invece…

Di nuovo: non è che il giocattolo si è rotto?
Poi, in Italia, purtroppo mi viene da pensare che forse non sia nemmeno mai partito. :(

Marco Ziero di MOCA Interactive

“Ma quanto mi piaci?”: Blogmeter offre un quadro delle aziende italiane su Facebook

November 4, 2011 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

È stata presentata il 13 ottobre allo IAB Forum di Milano “Ma quanto mi piaci?”, l’ultima ricerca condotta da Blogmeter, la piattaforma per il monitoraggio e l’analisi dei social media che è anche fra i partner del nostro Master.

Al centro dell’analisi sono le aziende italiane. E la loro presenza su Facebook, affermatosi nel nostro Paese come il social network dominante tanto tra gli utenti (19 milioni quelli attivi) quanto fra le imprese stesse (il 35% di esse lo preferisce agli altri social). Tramite Facebook Analytics, i ricercatori di Blogmeter hanno preso in considerazione l’attività, dal 1 gennaio al 20 settembre di quest’anno, degli 88 prodotti finalisti di “Brand Awards 2011” di Gdo Week e Mark Up.

E, leggendo i dati conclusivi della ricerca, non mancano le sorprese:

  • il 57% di tali aziende non ha aperto una fan page in italiano;
  • le restanti si dividono quasi equamente fra pagine di brand e di prodotto;
  • le più attive sui social media sono le aziende di elettronica di consumo (sette su dieci hanno una propria fan page), seguite dal beverage (il 62% è attivo su Facebook) e dagli alimentari col 45%;
  • ad aggiudicarsi il maggior numero di fan tra i brand esaminati è Nivea con poco meno di 134 mila, seguita da Samsung e L’Oreal, rispettivamente con 87 mila e 83 mila;
  • fra i prodotti domina Estathé con i suoi 979 mila fan, lo seguono a distanza Cornetto con 188 mila e M&M’s con 110 mila.

Ma la ricerca di Blogmeter vuole anche sfatare il mito per cui basti il numero di fan per definire il successo della comunicazione sui social network. Anzi: le classifiche risultano molto diverse se si prendono in considerazione le modalità di interazione degli utenti. Le pagine con il maggior numero di commenti sono quelle di Samsung (in media 22 per ogni post), Muller ed LG fra i brand; Cornetto (29 commenti per ogni post), Philadelphia ed Estathé per quanto riguarda i prodotti. Il numero di like offre una top-three ancora differente: Nivea (47 in media per ogni post), Muller (37) e Barilla (28) per le pagine di brand; Cornetto (100), Philadelphia (92) ed Estathé (30) per le pagine di prodotto. Canon, Muller e Nivea, Cornetto, Philadelphia ed Estathé contano il maggior numero di post da parte degli utenti. E non mancano casi particolari come quello di “La casa di Valentina” (Bolton Manitoba) e “Lines shopping Mania”: realtà più piccole, che sono riuscite a crearsi un nucleo di fan molto più attivi rispetto ad altre aziende più celebri.

Non esiste, in sintesi, un unico indicatore del successo di una strategia comunicativa sui social media. Così come non esiste una tipologia di contenuti che, a priori, riesca ad attirare l’attenzione: di norma gli utenti delle pagine di elettronica e consumo sono più interessati ai link, mentre nelle pagine di food e beverage vengono apprezzate le foto. Di fatto, concludono i ricercatori di Blogmeter, non c’è alcuna “ricetta” per generare interesse: quello che serve è uno studio approfondito che metta in connessione le potenzialità di Facebook con le peculiarità del proprio settore e con i propri obiettivi di comunicazione.

E voi che ne pensate? Se gestite pagine aziendali su Facebook, quali sono i suggerimenti che vi sentite di condividere con noi per una comunicazione efficace su questo canale?

Workshop SMAU con gli autori del Manuale Social Media Marketing

October 18, 2011 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

smau_logoGiovedì 20 e venerdì 21 ottobre allo SMAU di Milano si terranno due incontri con gli autori di Social Media Marketing – Manuale di Comunicazione Aziendale 2.0 (edito da Hoepli e nato dall’esperienza di questo Master).

Sulla scia dello spirito collaborativo con cui è stato scritto il testo – realizzato a più mani da diversi esperti italiani di marketing online, comunicazione e social media – attraverso questi due appuntamenti dal formato “open” si vuole dare la concreta possibilità al pubblico di essere soggetto attivo e partecipativo dell’incontro, scegliendo gli argomenti da trattare e ponendo ai vari interlocutori del panel tutte quelle domande sull’uso dei social media, del web e mobile marketing a cui ancora non hanno trovato risposta o su cui vorrebbero un ulteriore punto di vista. Il risultato auspicato è quello di uscirne tutti più arricchiti, chi per aver trovato utili spunti da introdurre nelle proprie pratiche di lavoro e chi per aver avuto modo di cogliere a caldo quali siano le reali necessità e problematicità che vengono affrontate a seguito dell’incorporamento dei nuovi canali nel marketing mix aziendale.

Partecipate quindi agli incontri “armati” di tante domande! Tutte le info sui workshop qui di seguito:

Titolo: Social Media FAQ: tutto quello che avresti sempre voluto sapere sul social media marketing e che ora puoi chiedere

Con chi: Miriam Bertoli, Guido Di Fraia, Andrea Genovese, Nazzareno Gorni, Mirko Lalli, Mauro Lupi, Michele Marzan, Marco Massara, Sacha Monotti, Luca Schibuola, Andrea Serravezza

Quando e dove: giovedì 20 ottobre ore 10:00 – 10:50 Arena Marketing Trends, Pad. 3 SMAU

venerdì 21 ottobre ore 13:00 – 13:50 Arena Retail, Pad. 3 SMAU

Save the date: 21 settembre 2011 Master Day IULM e Social Media Week

September 17, 2011 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Social Media Week LogoMercoledì 21 settembre, in concomitanza con il Master Day IULM – giornata di presentazione dell’offerta formativa di Master Universitari, Specialistici ed Executive, tra i quali figura anche il nostro – si terrà Let’s Socialize! Incontro con gli autori del manuale Social Media Marketing.

Il volume nasce dall’esperienza del Master in Social Media Marketing & Web Communication IULM e vede la partecipazione di diversi esperti italiani di marketing digitale e social media, con la curatela di Guido Di Fraia, Direttore Scientifico del Master. L’incontro vuole essere un momento di convivialità dove fare networking, conoscere gli autori (tra cui Miriam Bertoli, Gianluca Diegoli, Andrea Genovese, Nazzareno Gorni, Mirko Lalli, Mauro Lupi, Marco Massara, Sacha Monotti, Luca Schibuola), porre loro domande e condividere esperienze.

L’evento fa parte del ricco programma di appuntamenti della Social Media Week che si svolgerà a Milano, dal 19 al 23 settembre, a conferma dell’impegno che l’Università IULM da sempre porta avanti nel trattare tematiche innovative nel mondo della comunicazione e dei nuovi media.

Per partecipare all’incontro è necessario registrarsi. Vi aspettiamo per conoscerci di persona e socializzare davanti ad un aperitivo!

Let’s Socialize! Incontro con gli autori del manuale Social Media Marketing

Mercoledì 21 settembre 2011

Ore 18:00 – 19:45

Sala Piramide – IULM 1 – 6° piano

Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM – Via Carlo Bo 1 – 20143 Milano

Resoconto dal WAS 2011 – Web Analytics Strategies

Lo scorso aprile, presso la sede del Sole24Ore a Milano, si è tenuta la nuova edizione dell’evento WAS – Web Analytics Strategies. L’edizione del 2011 ha visto la partecipazione di una platea di numerosi addetti ai lavori che sono venuti da tutta Italia per ascoltare le novità proposte in tema di misurazione di Internet, mobile e Social Media.

A differenza dell’anno precedente, i casi esposti e trattati non hanno riguardato più solo esperienze di grandi aziende (vedi Fiat, Eni, Ikea) , ma anche quelle di piccole realtà – le piccole e medie imprese che abitano la maggior parte del nostro stivale – a riprova del fatto che i media digitali fanno ormai parte del marketing mix delle aziende.

WAS_2011_Web_Analytics_StrategiesIl primo intervento è stato quello di Nereo Sciutto sul tema Social Media & Advertising. Quali opportunità di e-business?” in cui Nereo ha evidenziato il fatto che il budget investito nei social media dalle aziende italiane è apparentemente pari a zero.

Ma quali sono i Social Media che le aziende italiane includono nelle strategie di comunicazione? I più utilizzati sono Facebook, Twitter, Linkedin e adesso anche Groupon. Ma la pubblicità su Facebook è spesso “pubblicità display” che non significa investire per interagire con i potenziali clienti. La creatività non viene tracciata e nemmeno il valore della consulenza.

Bisogna sapere che i Social Media, se ben utilizzati, pur non portando ROI nel breve periodo, influenzano il business nel lungo e creano awareness ed incremento del traffico. Ecco perchè ci si chiede come meglio misurare il ROI, quanto vale un fan di Facebook o quali metriche adottare… Nereo sostiene che al momento in Italia il ROI non viene misurato e che le attività di social media marketing sono spesso date in outsorcuing, demandando alle agenzie il compito di parlare per la propria marca. E’ invece necessario un coinvolgimento diretto dell’azienda per vedere anche dei risultati da questo punto di vista.

Gli utenti di Facebook sono influenzati anche da altri media (televisione e dall’offline in senso lato): offline e online si influenzano a vicenda ed è per questo motivo che è sbagliato pensare ad esempio che chi acquista un prodotto online abbia avuto un comportamento da imputare ad un solo referral: ogni attività va misurata perché diversi elementi contribuiscono ad influenzare i comportamenti degli utenti.

Più o meno sulla stessa scia di Sciutto è stato l’intervento di Andreina Mandelli, che ha evidenziato il “Rapporto diretto tra controllo del social media e controllo della marca”. Infatti, mentre da una parte si tende a credere che non sia possibile un controllo – essendo i Social Media sistemi aperti – in realtà il nuovo approccio pone come obiettivo la partecipazione costante a tutte le conversazioni che sono rilevanti, controllando come e con quale performance si partecipa. Il nuovo approccio si basa sulla comunicazione autorevole.

Cosimo Accoto nel suo interventoHyperLocal Analytics illustrando i nuovi orizzonti della web analytics” ha illustrato il fenomeno del social location marketing, in cui è l’utente stesso che si geo-localizza e fa sapere agli altri suoi contatti dove si trova. Qui interviene il location sharing marketing (neologismo coniato dallo stesso Accoto), in cui è l’utente stesso che veicola il flusso di determinate informazioni legate per esempio a esercizi commerciali, e attività come il social gaming, che forniscono impostazioni ludiche che i “soliti” social network non danno. Prendono vita dunque le sharing platform, come Foursquare.

Andrea Da Venezia nel suo intervento descrive come dalla “Media strategy si passa alla ‘live strategy’. La pianificazione strategica, infatti, viene ripensata anche alla luce dei risultati “live” e viene ripianificata in real time. Il social media marketing influenza dunque la strategia di comunicazione, che diventa sempre più integrata (ad es. chi guarda la tv approfondisce poi su internet, interagisce condividendo video, idee e opinioni). Da Venezia paventa, quindi, la necessità di sviluppare delle strategie complesse, in cui incrociando i dati per definire i target e attraverso l’ascolto sui vari canali, si riesce ad intercettare il pensiero dei consumatori e ad usare i giusti touchpoint per creare engagement.

Livia Iacolare ha prospettato l’introduzione della Social TV in cui l’esperienza di questo mass media viene utilizzata e trasferita su altri media. A tal proposito l’emittente televisiva statunitense ABC ha creato un’applicazione iPhone per la serie televisiva Grey’s Anatomy che permette di sincronizzare l’audio riconoscendo la puntata in onda e fornendo informazioni, domande, pubblicità pertinente. Ad oggi in Italia il palinsesto della TV è deciso da Auditel sulla base dei gusti di poche migliaia di famiglie, nemmeno il 3% del totale della popolazione. In futuro le tv saranno integrate ad internet e si potranno creare pubblicità contestuali in base ai gusti di chi guarda, ci sarà una vera TV on-demand, gli amici potranno suggerire cosa gaurdare in base ai loro gusti. Oggi si stanno elaborando strumenti di analisi per incrociare il flusso di informazioni proveniente da tutti i social network, come sta già facendo Bluefin .

Infine Luca Conti ha parlato di “Strumenti e metriche per la social media optimization”. Social media come Foursquare e Twitter devono ancora sviluppare il loro strumento interno di analytics, tuttavia è necessario avere delle statistiche che permettano di misurare qualcosa che si avvicini al ROI. Con Klout è possibile capire il comportamento di profili di Twitter e la loro influenza su altri profili. E’ poi importante capire la percezione e reputazione derivanti dalle attività di un’azienda in rete che si può rilevare sia con strumenti gratuiti – tra cui Socialmention, Addict-o-maticOpen Book – che con molti altri sia a pagamento che free. Un’azienda che lavora su questi dati ha la possibilità di capire chi sono i propri consumatori entrando in contatto diretto con essi, con tutti i vantaggi che ne possono conseguire (es: impatto sulle vendite, ottenere dei lead social, migliorare la propria esperienza di customer service, ricavare business intelligence, attivare operazioni di crowd-sourcing etc.).

Sara Melzi

Aumenta la tua esperienza. Partecipa al primo Master Day IULM

Master_day_IULM

Mercoledì 22 giugno l’Università IULM organizza il primo Master Day, evento dedicato alla presentazione della rinnovata offerta di tutti i prodotti post-lauream e post-experience, erogati dall’università, attraverso la sua Scuola di Comunicazione.

Tra le varie presentazioni in programma – ben 17 master in totale tra Universitari, Specialistici ed Executive – ci saremo anche noi del Master Executive in Social Media Marketing & Web Communication.

Se sei interessato a questo tipo di percorso formativo questa è l’occasione giusta per incontrare la Direzione Didattica del Master e richiedere informazioni.

L’evento si terrà presso l’Università IULM di Milano in via Carlo Bo n. 1, a partire dalle ore 13.30. Nello specifico, l’incontro di presentazione del Master in Social Media Marketing si terrà dalle 13:30 alle 14:00 in aula 156.

Sul sito dell’Università IULM è presente il programma della giornata e il form per prenotarsi alle singole presentazioni.

Ti aspettiamo!

Dall’esperienza del Master IULM nasce Social Media Marketing, manuale di comunicazione aziendale 2.0

L’idea è semplice ma d’impatto: scrivere un libro sul social media marketing a più mani, coinvolgendo direttamente nel progetto gli stessi professionisti che di volta in volta intervengono al nostro Master.

Metti insieme un editore, Hoepli, 14 esperti e una bella dose di energia per poter trasformare questa idea in un fatto concreto, mescola il tutto e otterrai il primo manuale completo sulla comunicazione e il marketing digitale in Italia!

copertina_libro_Social_Media_Marketing_Hoepli_IULMA cura del Direttore Scientifico del Master, Prof. Guido Di Fraia, il volume affronta tutte le fasi necessarie alla realizzazione di attività di comunicazione e marketing attraverso il web e i social media, approfondendo:

  • gli aspetti strategici e di progettazione della presenza aziendale in rete
  • le competenze tecniche necessarie a utilizzare e gestire tatticamente i vari canali della comunicazione e del marketing digitale
  • le logiche e gli strumenti attraverso i quali è possibile monitorare i comportamenti degli utenti e ascoltare le loro conversazioni nei social media per entrare in relazione con loro e misurare i risultati delle attività di comunicazione

Fino al 28 aprile è possibile acquistare il libro “Social Media Marketing” online con il 25% di sconto utilizzando il codice promozionale che trovi qui: http://bit.ly/fKM0BA

Qui di seguito l’indice degli argomenti affrontati e dei co-autori:

PARTE I – CONTESTI E SCENARI DEL CAMBIAMENTO

Capitolo 1: Sviluppi tecnologici e processi comunicativi: immagini di una rivoluzione in corso (Guido Di Fraia)

Capitolo 2: Internet per le aziende: numeri e opportunità (Mauro Lupi)

PARTE II – PRINCIPI E STRATEGIE DELLA COMUNICAZIONE AZIENDALE DIGITALE

Capitolo 3: Elementi di un piano di comunicazione online (Mauro Lupi)

Capitolo 4: Le nuove regole del marketing (Andrea Genovese)

Capitolo 5: Principi e strumenti di social media marketing (Andrea Genovese)

Capitolo 6: Web e brand reputation (Gianluca Diegoli)

Capitolo 7: Il marketing non convenzionale (Mirko Lalli)

Capitolo 8: Advertising e creatività al tempo dei social network (Paolo Iabichino)

PARTE III – STRUMENTI E TATTICHE DEL MARKETING DIGITALE

Capitolo 9: Email marketing (Nazzareno Gorni)

Capitolo 10: Search marketing (Andrea Serravezza)

Capitolo 11: Strumenti e modelli per il performance based marketing: l’affiliate marketing (Michele Marzan)

Capitolo 12: Mobile search e social marketing (Marco Massara)

Capitolo 13: Usabilità e web marketing (Miriam Bertoli e Luca Schibuola)

PARTE IV – ANALISI DEI PUBBLICI DIGITALI E DEGLI AMBIENTI 2.0

Capitolo 14: Web analytics (Alessio Semoli)

Capitolo 15: Social media monitoring (Sacha Monotti)

Se lo leggi, torna a trovarci e  facci sapere cosa ne pensi! :-)

Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane – risultati della ricerca IULM sull’uso dei social media in azienda

January 24, 2011 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Venerdì 14 gennaio 2011, presso l’Università IULM di Milano, si è svolto il convegno di presentazione dei risultati della ricerca “Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane” condotta tra maggio e novembre 2010 da un team di lavoro gestito dal Prof. Guido Di Fraia.

L’indagine ha preso in analisi 720 aziende italiane di sei diversi ambiti: moda, elettronico, alimentare, banche, hospitality, pubblica amministrazione. Ne sono emersi dati molti interessanti e spunti di riflessione sia per il mondo aziendale che per gli addetti ai lavori in senso più generale. Ringraziamo per i loro interventi: Andrea Genovese, Andrea Santagata, Alessandro Papini, Leonardo Bellini e Roberto Grossi.

L’evento è stato anche la cornice ideale per la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti all’edizione 2010 del Master in Social Media Marketing & Web Communication, conclusasi lo scorso dicembre.

La ricerca è stata pubblicata sul profilo Slideshare del Master e si può consultare qui: http://slidesha.re/smaiulm

Per chi fosse interessato a ricevere il materiale completo può farne richiesta inviando un’email a: master.socialmedia@scuolacomunicazioneiulm.it

Uso dei Social Media da parte delle aziende italiane – questionario online

December 13, 2010 by Segreteria del Master  
Categoria Diario di bordo, News

Il Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM sta conducendo una ricerca approfondita sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane.

L’indagine, che per metodologia e struttura si propone di diventare un osservatorio permanente sul tema, si sviluppa su due fasi. La prima fase, di tipo desk (già conclusa) è stata realizzata analizzando la presenza online di un campione casualmente estratto di 720 aziende italiane afferenti a 6 settori di attività.

La seconda fase, di tipo quantitativo, è realizzata attraverso un questionario cawi che è stato inviato ad un sottocampione delle 720 aziende facenti parte del gruppo di analisi originario.

Dato che con questa ricerca vorremmo ottenere una fotografia attendibile del modo con cui le aziende (di qualsiasi dimensione) del nostro paese si relazionano con i social media, siamo estremamente interessati a sapere come tali mezzi vengono usati o non usati dall’azienda in cui voi operate e vi invitiamo pertanto a rispondere anche solo per dirci che non utilizzate tali  ambienti per attività di marketing o comunicazione con i clienti, se così fosse (in questo caso la compilazione del questionario richiederà davvero solo pochi istanti!).

Chi vorrà partecipare, potrà accedere al questionario dal seguente link:

QUESTIONARIO SULL’USO DEL SOCIAL MEDIA MARKETING

DA PARTE DELLE AZIENDE ITALIANE

I dati raccolti attraverso il questionario online saranno analizzati in forma aggregata e i risultati presentati in modo del tutto anonimo.

Partecipando all’iniziativa, oltre a offrire il vostro contributo ad un lavoro di ricerca che, a quanto ci risulta, è unico nel nostro paese, avrete tra l’altro la possibilità di ricevere il rapporto conclusivo dell’indagine in anticipo rispetto alla sua presentazione pubblica.

La compilazione del questionario non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.

Grazie!

Visita la Toscana attraverso Foursquare

La Toscana ha lanciato la propria branded page su Foursquare il primo Ottobre 2010, diventando pioniera in Italia e tra le prime 10 DMO (Destination Marketing Organization) al mondo. Come mai ha deciso di fare leva su questo social network? Facciamo un passo indietro…

Ciao a tutti! Mi chiamo Michela Simoncini ed ho frequentato la prima edizione del Master in Social Media Marketing e Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM.

Durante quel periodo ho avuto modo di allacciare parecchie amicizie e di entrare in contatto con svariate personalità di spicco appartenenti al mondo del web marketing italiano.

Contemporaneamente alla fine del master, ho cambiato lavoro e sono entrata a far parte del “social media team” messo insieme da H-art e finalizzato a sponsorizzare sul web e, in particolare, sui social media, il turismo e le eccellenze delle Regione Toscana.

Come ho avuto modo di dire recentemente in un’intervista ospitata dall’Osservatorio Italiano su Foursquare:

Promuovere il territorio è uno dei nostri principali obiettivi. Per farlo, all’interno della campagna “Voglio Vivere Così” (creata appunto per promuovere le eccellenze della Regione Toscana nel mondo) utilizziamo il web e i social media e siamo sempre alla ricerca di strumenti innovativi per entrare in contatto con i viaggiatori ed instaurare con loro una relazione. Foursquare è una novità, riteniamo che abbia molte potenzialità ed ha i riflettori puntati contro, perciò abbiamo deciso di testare anche questo tool, che è perfetto per condividere tips di un territorio come la Toscana.

Se il 2008 è stato l’anno di Facebook, il 2010 è stato l’anno degli LBS, Location Based Service, servizi basati sulla geolocalizzazione che hanno visto un impiego sempre maggiore (sia ludico che business) e direttamente proporzionale alla diffusione degli smartphone dotati di connessione internet veloce.

Noi del social media team, sempre alla ricerca di nuovi spunti, ci chiediamo costantemente: cosa può fare la Toscana per i viaggiatori? Come può rendere più interessante e facile una vacanza?

Le pagine customizzate di Foursquare ci sono sembrate utilissime in quest’ottica. Aggiungendo tra i propri amici un profilo “pro” come il nostro è possibile rimanere sempre aggiornati sui “tips” che vengono scritti in relazione a particolari “venue” (luoghi sulla mappa – città, paesi, ma anche esercizi commerciali etc.)

Abbiamo avuto modo di osservare come i Foursquare tips di Explore Chicago (prima DMO ad istituire una partnership con Foursquare a partire dallo scorso Febbraio 2010) e VisitPA (Maggio 2010) abbiano ottenuto un largo consenso di pubblico, perciò anche la Toscana ha voluto impiegare questo strumento per mettersi completamente a disposizione dei viaggiatori, strizzando sempre un occhio ai più geek.

Visittuscany_FoursquareCome si fa ad aprire una branded page su Foursquare? Beh ancora me lo chiedo! :o

Infatti, non si tratta di una pagina commerciale e non è possibile associarla ad una singola venue. Mentre per reclamare una singola attività commerciale basta cliccare su “Do you manage this venue? Claim here”, guadagnando così la possibilità di gestire alcuni “deals” relativi al proprio negozio reale, non esiste ancora un form dal quale attivare automaticamente una pagina customizzata.

E’ stata quindi messa in atto un’estenuante ricerca dell’indirizzo email esatto fino a che non siamo stati ascoltati. I risultati? A inizio Dicembre 2010, Visittuscany conta oltre 1.600 followers e 300 persone hanno già “seguito” i nostri consigli, segnalandoli come “to-do”, cose da fare.

Decisamente un buon inizio! E voi cosa ne pensate, vale la pena puntare su Foursquare? E come lo state utilizzando?

Michela Simonicini

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