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	<title>Comments on: M&#8217;ama o non m&#8217;ama? Analisi automatica del sentiment: l&#8217;esempio Tweetfeel</title>
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	<description>La comunicazione aziendale nel Web 2.0</description>
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		<title>By: Vittorio (Blogmeter)</title>
		<link>http://www.mastersocialmediamarketing.it/2009/10/analisi-automatica-del-sentiment-su-twitter-tweetfeel/comment-page-1/#comment-119</link>
		<dc:creator>Vittorio (Blogmeter)</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 10:58:44 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per i vostri commenti. 
L&#039;idea da cui siamo partiti era proprio quella di far emergere le difficoltà che devono affrontare gli strumenti automatici che cercano di estrarre &quot;sentimenti&quot;. Come sappiamo bene, si tratta di opinioni e espressioni spesso estremamente sfumate, talvolta difficili da rilevare anche per un analista umano. In questo senso, gli strumenti automatici che si occupano di estrarre &quot;sentimenti&quot; sono sicuramente migliorabili.
Ciononostante, se qualcuno si esprime scrivendo &quot;sono tanto felice&quot;, salvo ironie e sarcasmo, vuol dire che si sente felice - o, almeno, dobbiamo tendenzialmente assumere che si senta felice. 
L&#039;analisi automatica del sentiment risente delle difficoltà tipiche con cui si confronta tutta l&#039;analisi automatica del linguaggio:  trovare il confine tra cio&#039; che si può fare e cosa non si può fare e capire se quello che si può fare è qualcosa su cui ha senso investire tempo e denaro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i vostri commenti.<br />
L&#8217;idea da cui siamo partiti era proprio quella di far emergere le difficoltà che devono affrontare gli strumenti automatici che cercano di estrarre &#8220;sentimenti&#8221;. Come sappiamo bene, si tratta di opinioni e espressioni spesso estremamente sfumate, talvolta difficili da rilevare anche per un analista umano. In questo senso, gli strumenti automatici che si occupano di estrarre &#8220;sentimenti&#8221; sono sicuramente migliorabili.<br />
Ciononostante, se qualcuno si esprime scrivendo &#8220;sono tanto felice&#8221;, salvo ironie e sarcasmo, vuol dire che si sente felice &#8211; o, almeno, dobbiamo tendenzialmente assumere che si senta felice.<br />
L&#8217;analisi automatica del sentiment risente delle difficoltà tipiche con cui si confronta tutta l&#8217;analisi automatica del linguaggio:  trovare il confine tra cio&#8217; che si può fare e cosa non si può fare e capire se quello che si può fare è qualcosa su cui ha senso investire tempo e denaro.</p>
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		<title>By: Sergio Rossi</title>
		<link>http://www.mastersocialmediamarketing.it/2009/10/analisi-automatica-del-sentiment-su-twitter-tweetfeel/comment-page-1/#comment-117</link>
		<dc:creator>Sergio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 20:58:45 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace il tuo ottimismo Antonio! D&#039;altra parte è tutto così recente. Forse le tecnologie devono ancora maturare un poco ed anche il parlare in rete in qualche modo cambierà per rendersi più veloce ed espressivo anche se più codificato, allora il tutto potrebbe convergere. Si vede che mi piacciono le storie a lieto fine? ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace il tuo ottimismo Antonio! D&#8217;altra parte è tutto così recente. Forse le tecnologie devono ancora maturare un poco ed anche il parlare in rete in qualche modo cambierà per rendersi più veloce ed espressivo anche se più codificato, allora il tutto potrebbe convergere. Si vede che mi piacciono le storie a lieto fine? <img src='http://www.mastersocialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: Antonio Severino</title>
		<link>http://www.mastersocialmediamarketing.it/2009/10/analisi-automatica-del-sentiment-su-twitter-tweetfeel/comment-page-1/#comment-115</link>
		<dc:creator>Antonio Severino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 16:58:53 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che strumenti del genere, nell&#039;era della digitalizzazione, siano inevitabili. L&#039;errore fa parte del gioco (voglio dire, ci fidiamo ancora dei focus group...) ma non credo che il margine di errore sia così lontano rispetto alla misurazione che avviene sui media tradizionali. 

Per rispondere a Sergio direi: Si, le persone sono &quot;cose&quot; complesse. Ma spesso in realtà ce ne dimentichiamo ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che strumenti del genere, nell&#8217;era della digitalizzazione, siano inevitabili. L&#8217;errore fa parte del gioco (voglio dire, ci fidiamo ancora dei focus group&#8230;) ma non credo che il margine di errore sia così lontano rispetto alla misurazione che avviene sui media tradizionali. </p>
<p>Per rispondere a Sergio direi: Si, le persone sono &#8220;cose&#8221; complesse. Ma spesso in realtà ce ne dimentichiamo <img src='http://www.mastersocialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: Sergio Rossi</title>
		<link>http://www.mastersocialmediamarketing.it/2009/10/analisi-automatica-del-sentiment-su-twitter-tweetfeel/comment-page-1/#comment-113</link>
		<dc:creator>Sergio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 14:35:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mastersocialmediamarketing.it/?p=981#comment-113</guid>
		<description>Che le emozioni ed i sentimenti siamo merce preziosa, capaci di predisporci all&#039;azione, i pubblicitari lo sanno molto bene. Ma pretendere di &quot;riconoscerl&quot; in brevi sequenze di parole, mi sembra molto ambizioso e forse anche un po&#039; ingenuo.
Basti guardare ai risultati dell&#039; IA. E poi qualcuno ricorda la lezione dei gruppi di corteggiamento? L&#039;analisi computerizzata potrà dirci se compaiono certe espressioni di approvazione o disapprovazione rispetto al leader, ma posizioni più complesse sfuggiranno, e le persone sono &quot;cose&quot; complesse. O no? s.r.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che le emozioni ed i sentimenti siamo merce preziosa, capaci di predisporci all&#8217;azione, i pubblicitari lo sanno molto bene. Ma pretendere di &#8220;riconoscerl&#8221; in brevi sequenze di parole, mi sembra molto ambizioso e forse anche un po&#8217; ingenuo.<br />
Basti guardare ai risultati dell&#8217; IA. E poi qualcuno ricorda la lezione dei gruppi di corteggiamento? L&#8217;analisi computerizzata potrà dirci se compaiono certe espressioni di approvazione o disapprovazione rispetto al leader, ma posizioni più complesse sfuggiranno, e le persone sono &#8220;cose&#8221; complesse. O no? s.r.</p>
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