Una giornata al Festival della Creatività in veste di social media reporter

Il Festival della Creatività, quest’anno alla sua quarta edizione, si presenta come un enorme contenitore di eventi che per quattro giorni animano la Fortezza da Basso di Firenze ed attraggono visitatori e curiosi di ogni età. Tema centrale dell’edizione 2009: le città del futuro, il futuro delle città.

Festival della CreativitàIl Master in Social Media Marketing & Web Communication è stato invitato a partecipare al Festival in qualità di social media reporter, ma che cosa significa nella pratica? Essere ‘social media reporter’ significa avere l’opportunità di andare in giro per il festival a visitare gli stand e scegliere tra i numerosi eventi in programma quali seguire (conferenze, workshop, incontri, dimostrazioni, performance ed altro ancora) per poi riportare in Rete, attraverso i social media (blog, twitter, friendfeed, facebook etc.), pensieri, opinioni ed esperienze per condividerli con altre persone interessate magari solo a leggerle o anche a commentarle e a rilanciarle in rete a loro volta, moltiplicando così le possibilità di accesso ai vari contenuti.

Tra le cose che ci hanno colpito e incuriosito di più al Festival della Creatività segnaliamo Thounds, una piattaforma musicale che permette di co-creare musica e di condividerne il risultato su vari ambienti social. Ci è piaciuta molto anche l’esperienza immersiva ed interattiva di Moonlanding, concepita per far vivere l’impatto emozionale dello sbarco sulla Luna vissuto in soggettiva. E per concludere, citiamo la mostra internazionale dedicata alle social campaigns di guerrilla advertising che sono state sviluppate sfruttando ed interagendo con l’ambiente cittadino per catturare l’attenzione del pubblico e sensibilizzarlo su temi sociali delicati e spesso ‘difficili da veicolare’. Varrebbe la pena citare tutte le creatività presenti nell’esposizione – dato che sono tutte veramente ben fatte e di grande impatto – ma nell’impossibilità di farlo in questa sede ci limitiamo a riportarne visivamente alcune qui di seguito.
Campaign against domestic violence by Amnesty International
Campaign against domestic violence by Amnesty International
Fondation Abbé Pierre: bad housing crisis campaign

Fondation Abbé Pierre: bad housing crisis campaign

UNICEF: Landmine stickers campaign

UNICEF: Landmine stickers campaign

M’ama o non m’ama? Analisi automatica del sentiment: l’esempio Tweetfeel

Pubblichiamo un guest post scritto per il nostro blog da BlogMeter, esperti di monitoraggio e tracking dei social media nonché relatori del Master in Social Media Marketing & Web Communication di Scuola di Comunicazione IULM.

La sentiment analysis realizzata automaticamente, cioè l’attribuzione da parte di sistemi software di una valutazione positiva o negativa ad un’opinione, un frase, un messaggio espressi in linguaggio naturale, è una delle maggiori sfide ancora aperte per gli esperti di informatica, di linguistica e di intelligenza artificiale. Vari obiettivi sono ancora da raggiungere, come ha dimostrato anche il bot Prize recentemente svoltosi a Milano, che non ha raggiunto il successo sperato.

Attribuire valutazioni di gradimento in maniera automatica è complesso e proprio per questo gli strumenti che provano a farlo sono interessanti. Uno di questi è Tweetfeel: questo servizio ricerca i tweet relativi ad un “oggetto”: un film, un libro o un evento e mostra un flusso di tweet colorati di verde o rosso a seconda che si tratti di valutazioni positive e o negative e ne calcola la percentuale complessiva.tweetfeel

La realizzazione del sentiment analysis su un servizio di microblogging come Twitter si confronta con frasi dalla sintassi tendenzialmente poco complessa: la limitazione a 140 caratteri e la velocità della pubblicazione tipiche di Twitter spingono gli utenti ad usare abbreviazioni e un linguaggio ancora più immediato e colloquiale di quello utilizzato su blog e comunità online.

Come si legge nelle FAQ di Tweetfeel, non sempre lo strumento riesce ad assegnare un sentiment ai messaggi che citano la stringa cercata. Divertendosi con le ricerche su Tweetfeel, si nota subito che i tweet per cui funziona la lettura automatica del sentiment presentano strutture semplici e ricorrenti. In particolare, il sistema riesce a attribuire gradimento:

a) alle frasi che presentano struttura sintattica estremamente semplice, caratterizzate da verbi o aggettivi fortemente caratterizzati come positivi o negativi. Per esempio, Tweetfeel riconosce le frasi positive del tipo “X is Awesome”, “X rules”, “X is amazing”, “I’m a fan of X” , ” X Rules”, ” X Rocks “, ” I need X” e le frasi negative quali “I hate X”, “X sucks”.

b) grazie agli acronimi usati per esprimere una valutazione, come FTW (For the win) o WTF (What the fuck!):

  • CANT WAIT UNTIL WEDNESDAY!!! Google Wave FTW
  • Fuck Google Wave wtf is the point of it u can communicate on MSN too
  • screw Google Wave. I’ve been invited to Google WAR! it obliterates the calendars and IM conversations of others via drone missiles.

c) gli hashtags, in particolare quelli negativi. Per esempio, #fail risulta molto usato:

  • @OnnaVonSun lol I wudn’t no – lifetyme #fail lol – twilight #fail :-p lol

Tuttavia Tweetfeel registra anche alcuni tipici errori, ad esempio: 

a) ambiguità lessicale: sebbene il tweet Jim rome sucks sia valutato correttamente in modo negativo, lo strumento non riconosce la differenza tra Rome (città) e Jim Rome (commentatore sportivo)

b) errore nell’identificazione del sintagma:

  •  @bongkersz Nobody in twilight is good-looking XD Apart from some of the girls

questo tweet risulta valutato positivamente in quanto Tweetfeel riconosce come sintagma “twilight is good-looking” e non “Nobody [...] is good-looking”;

c) errore nell’analisi della parola:

  • I need a loving and caring beautiful lady

Il termine “loving”, usato come aggettivo, viene riconosciuto e trattato come nome. Di conseguenza l’affermazione viene valutata positivamente, sebbene non contenga espressioni di gradimento.

d) mancato riconoscimento della punteggiatura:

  • @xavier69 did you talk to madonna???? wtf!!! :D are you serious?

Qui non compare nessuna espressione di gradimento, però Tweetfeel interpreta “madonna [...] wtf” come negativo.

d) Incapacità di riconoscere le espressioni dal significato “non letterale”:

Questo tweet viene valutato positivamente, nonostante sia chiaramente indicato che il tono è sarcastico.

Possiamo concluderne che Tweetfeel si dimostra un sistema interessante anche perché soggetto a tipici errori causati dall’imprevedibilità delle combinazioni linguistiche dotate di significato. Giocando con la finta semplicità dei 140 caratteri, Tweetfeel svela le piccole soddisfazioni e le sfide sottili proprie di ogni sistema di analisi automatica del linguaggio.

 BlogMeter

Il Master in Social Media Marketing & Web Communication in veste di reporter 2.0 all’evento Social Money

social-money2Il Master di Scuola di Comunicazione IULM si occuperà di diffondere in Rete in tempo reale i contenuti prodotti durante l’evento Social Money, in particolar modo attraverso le piattaforme Twitter e Friendfeed.

Social Money – che si terrà martedì 20 ottobre presso Palazzo Turati a Milano – è un evento a partecipazione gratuita del Forum Net Economy, progettato e organizzato da Updating.

Obiettivo focale della conferenza è quello di capire come ed in che modo sia possibile ‘guadagnare con i social media’.

L’agenda dell’incontro è ricca di esperti e protagonisti del settore (aziende, intermediari, utenti evoluti) che presenteranno esempi concreti, e di ricercatori che esporranno le proprie indagini in campi come il ritorno sull’investimento del social media marketing, la risposta dei partecipanti alle attività di vendita dei lead, le potenzialità di permission marketing e di pay-to-click e pay-to-lead in ambito social media. Verranno inoltre esaminati gli esempi di utilizzo di estensioni di terze parti degli strumenti per i social media per fornire servizi di altro tipo a contenuto economico (per esempio micropagamenti) e l’attenzione che i player tradizionali di Internet rivolgono ai social media con strumenti specializzati. L’agenda infine esaminerà le possibilità che la normativa italiana consente (e cosa vieta) nell’ambito dell’utilizzo economico delle reti relazionali dei social media, sia dal punto di vista dell’utilizzo dei dati personali e relazionali raccolti dai singoli social media stessi, che da quello dei partecipanti ai social media e delle aziende esterne.

Il Master seguirà in diretta i lavori della giornata e li riporterà attraverso Friendfeed e Twitter con tag #socialmoney.

Il Master in Social Media Marketing al Festival della Creatività 2009

October 17, 2009 by  
Categoria Diario di bordo, News

Festival_creatività

Domenica 18 ottobre il Master in Social Media Marketing & Web Communication di Scuola di Comunicazione IULM parteciperà al Festival della Creatività di Firenze. Il Master sarà presente all’interno dell’area Social Media Point, il progetto della Fondazione Sistema Toscana curato da Carlo Infante.

Si tratta di uno spazio basato su un format di comunicazione interattiva  che svolge la funzione di cantiere aperto di cross-medialità partecipativa, per rilanciare nel web le parole chiave (tag) e le immagini della manifestazione durante il suo svolgimento.

Sugli schermi sarà proiettato il work in progress sulla piattaforma di microblogging Twitter (con hashtag: #fdc09), i report più articolati nel blog del Festival (scandendo gli eventi in corso) e lo streaming video di intoscana.it. Anche il Master contribuirà a diffondere i contenuti del Festival della Creatività attraverso gli ambienti social Friendfeed e Twitter.

Quali obiettivi di business perseguire con le attività di social media marketing?

 

Pubblichiamo un guest post scritto per il nostro blog da Daniela Trifone, Search Engine Marketing Consultant presso Sems nonché relatrice del Master in Social Media Marketing & Web Communication di Scuola di Comunicazione IULM.

 

Stai pensando di avviare un’attività di social media marketing ma non sai come muovere i primi passi? Allora continua a leggere perchè questo articolo è pensato per te.

L’argomento dei media sociali è molto caldo in questo periodo e la voglia di essere presenti a tutti i costi prima dei competitor può farci scordare gli aspetti più importanti per impostare una solida strategia di presidio lasciando ampio spazio a messaggi incoerenti tra i diversi canali e implementazioni di livello scadente.

Partire fin da subito dalla scelta dei network da presidiare e di quella dei tool per rendere più rapido il proprio lavoro, è un metodo di lavoro limitante che permette di cogliere solo una piccola parte dell’enorme potenziale di un approccio sociale nella comunicazione di un’azienda.

Sui social media, così come sui canali tradizionali, non esiste un solo modo corretto di pianificare una strategia; le varianti efficaci sono infinite, ma ciò che può fare la differenza fin dalla genesi del progetto è la scelta dell’obiettivo corretto.social_media_marketing_strategy

Avviare una campagna promozionale per incrementare il fatturato complessivo della propria azienda è il fine ultimo di qualsiasi divisione marketing. E’ necessario però identificare specifici obiettivi di business da condividere tra tutte le attività del piano di marketing per valutare correttamente il successo del marketing mix adottato in base ai ritorni economici diretti generati ma non solo.

Così come avviene nella definizione della strategia di marketing per i canali tradizionali, allo stesso modo anche gli obiettivi delle attività di social marketing dovranno derivare da quelli più generali dell’azienda, cercando di supportare, anche con la più piccola delle attività, oltre che l’incremento del fatturato complessivo anche la risoluzione dei problemi legati al business facendo fronte alle criticità del mercato di riferimento.

Solo dopo aver definito i nostri obiettivi di marketing potremo concentrarci su come integrare la strategia di presidio dei social media con le altre attività promozionali in corso online e offline per passare infine all’azione vera e propria.
Vediamo ora insieme alcune ipotesi di obiettivo e relative possibili azioni di social media marketing in grado di supportare un’azienda nella sua crescita.

Obiettivo 1 – Ottimizzare il processo di ricerca e sviluppo prodotti avviando un dialogo con i propri clienti

Esempio di possibile attività di social media marketing:

nel_mulino_che_vorrei_barillaIncentivando il dialogo nei confronti del brand, è possibile raccogliere idee per il miglioramento dei prodotti, valutando l’importanza che la singola innovazione ricopre agli occhi dei clienti stessi.

Un caso concreto: nel mulino che vorrei – Laboratorio di cogenerazione delle idee Barilla

Un caso concreto: IDEASTORM – La community di Dell

Obiettivo 2 – Valorizzare un elevato livello di soddisfazione degli utenti di servizi customer care

Esempio di possibile attività di social media marketing:

Intervenendo in maniera tempestiva e trasparente anche su canali sociali per il supporto di clienti in difficoltà, è possibile valorizzare un vantaggio competitivo altrimenti difficilmente riscontrabile da utenti che non hanno mai avuto modo di usufruirne.

Oltre ad un ritorno di immagine diretto, è inoltre possibile integrare un’attività di social customer care con un’attività di PR per dare maggiore risalto al nuovo servizio.

Un caso concreto: customer care Dell su Twitter

Obiettivo 3 – Rendere più efficiente la ricerca di nuovo personale
Esempio di possibile attività di social media marketing
:

Non è detto che l’utilizzo dei social media richieda in tutti i casi un contributo attivo: come sempre più responsabili HR fanno, la ricerca di personale altamente qualificato attraverso lo scouting di candidati su social network verticali (Linkedin, Xing, etc ), può rappresentare un’alternativa molto efficiente rispetto alle metodologie di ricerca classiche, permettendo una selezione più rapida ed efficace.

Obiettivo 4 – Conoscere meglio il punto di vista dei clienti sui propri competitor

Esempio di possibile attività di social media marketing:

Pregi e difetti di ogni prodotto sono sulla bocca dei consumatori in rete, anche in questo caso attraverso un’attenta attività di ascolto delle conversazioni online, stavolta però sui prodotti della concorrenza, potremo sfruttare i punti deboli individuati dagli utenti per distinguere in maniera significativa la nostra offerta.

Obiettivo 5 – Incrementare la fedeltà dei clienti

Esempio di possibile attività di social media marketing:

hotels.com_discount_twitterE’ possibile implementare azioni di fidelizzazione specifiche per ogni canale presidiato dalle attività di social mkt, oppure al contrario allineare la comunicazione sui social network alla principale campagna di fidelizzazione in corso: la fidelizzazione passa anche attraverso i media sociali che possono avere una marcia in più se permettono all’utente di rimanere aggiornato, magari attraverso un feed RSS.

Un caso concreto: hotels.com crea offerte ad hoc per il pubblico Twitter

Obiettivo 6 – Mantenere il controllo del proprio brand come fonte di informazioni ufficiali sui propri prodotti

Esempio di possibile attività di social media marketing:

Così come sui canali tradizionali facciamo attenzione che tutte le comunicazioni ufficiali sui nostri prodotti provengano dalla nostra azienda, allo stesso modo dobbiamo tutelarci affinchè online al nostro nome – nick/alias/account – non rispondano altri utenti: per evitare furti di identà è opportuno registrare il brand in ogni community/sito di interesse che si incontra, anche se non si ha l’intenzione di sfruttarlo per intervenire attivamente.

Un caso concreto: Topolino su Facebook – (Un)official fan page

Obiettivo 7 – Diffondere informazioni commerciali aggiornate su canali altrimenti non coperti

Esempio di possibile attività di social media marketing:

Sfruttare i canali aperti su network sociali per diffondere anche, ma non solo, informazioni commerciali aggiornate (spot/banner/flyer…) presentate su altri media, permette la stimolazione di utenti in target e la valutazione diretta dei loro feedback nei confronti delle campagne in essere e dei prodotti promossi.

Un caso concreto: D&G su Flickr – campagna 2008

Obiettivo 8 – Incrementare traffico verso il sito corporate

Esempio di possibile attività di social media marketing:

Presidiare canali sociali popolati nel proprio mercato di riferimento può essere un ulteriore modo per veicolare traffico al sito corporate, affiancando e sostenendo, tra l’altro, anche le attività SEO per la valorizzazione sui motori di ricerca.

Di esempi se ne potrebbero fare molti altri, ogni business ha necessità specifiche che rendono unico il mix di attività sociali più adatte ad esso. Una costante però rimane invariata: prima di procedere con qualunque implementazione è sempre necessario riflettere su quali obiettivi perseguire attraverso le attività di promozione sociale.
E tu, su quali obiettivi di business stai pensando di incentrare le attività di social media marketing per la tua azienda?

Daniela Trifone

 

Qualche aggiornamento sul calendario didattico…

October 1, 2009 by  
Categoria Calendario, Diario di bordo